Tre mosse
La sconfitta contro l’Inter non è stata solo un passo falso, ma un chiaro segnale del divario che separa la Roma dalle prime posizioni. Un verdetto senza appello: questa squadra, così costruita, non è competitiva. L’idea della stagione, già definita dai Friedkin come di transizione, ha portato qualche sporadico risultato positivo, ma la realtà è ben diversa.
Per uscire dalla palude dei piazzamenti tra il quinto e il sesto posto, la Roma ha bisogno di un cambiamento radicale. È necessario uno strappo deciso, profondo e strutturale, partendo dall’aspetto economico. In questi mesi a Trigoria si sono fatti i conti, studiando il margine e pianificando il futuro. Il nodo principale resta il fair play finanziario, ma dopo il 30 giugno potrebbe aprirsi uno scenario diverso, come aveva anticipato Ranieri, sperando in una maggiore libertà di manovra a partire dal prossimo mercato estivo. Il raggiungimento dell’accordo sul settlement agreement richiede una plusvalenza significativa. Questo significa che la Roma dovrà cedere uno dei suoi big. Una cessione dolorosa, ma necessaria per soddisfare le richieste dell’Uefa e per generare liquidità. Un sacrificio, sì, ma funzionale a una nuova ricostruzione.
TRE MOSSE PER IL MERCATO - Poi sarà il turno del mercato, che dovrà essere mirato e decisivo. I primi obiettivi saranno tre. Il primo: un attaccante di sinistra di alto livello, un ruolo mai davvero coperto nelle ultime finestre di mercato e che ora è diventato una priorità assoluta. Il secondo: un terzino sinistro naturale, per liberare Wesley e permettergli di giocare sulla sua corsia preferita a destra. Il terzo: un centrocampista offensivo capace di creare gioco e incidere anche in zona gol, con assist e inserimenti.
Questi innesti segneranno l’inizio di una vera e propria rivoluzione. Non solo nuovi acquisti, ma anche cessioni importanti. La Roma dovrà fare i conti con numerosi addii, tra comprimari e senatori che lasceranno la squadra. Questo rinnovamento interesserà il nucleo, la leadership e l’anima stessa della squadra. Se la società riuscirà a mettere in atto questo piano, la Roma si preparerà a scrivere una nuova pagina della sua storia. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una riscrittura completa del Dna calcistico giallorosso. Il processo è già iniziato, e la direzione è chiara: la rivoluzione Friedkin è in atto e promette di cambiare tutto.
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