Stadi, le regole del Viminale: control room e curve da 10 mila postI

Stadi, le regole del Viminale: control room e curve da 10 mila postIVocegiallorossa.it
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Oggi alle 09:25Rassegna Stampa
di Redazione VGR

Cambieranno gli stadi con la tecnologia. Stesso discorso per le curve. A pochi mesi dalla scadenza fissata dalla Uefa - ottobre 2026 - per individuare i cinque stadi italiani che ospiteranno gli Europei di calcio del 2032, il Viminale riscrive i criteri tecnici che andranno seguiti per la sicurezza, l’accessibilità e l’esercizio degli impianti sportivi.

LE REGOLE - Come riportato da Il Messaggero, ci sarà una “control room” per l’osservazione dell’area spettatori. E telecamere a ogni tornello al momento dell’ingresso. Cambieranno le curve: diecimila i posti a sedere per ogni settore, con punti di pronto soccorso e strutture organizzative che integreranno steward, Forze dell’ordine e vigili del fuoco. Un passaggio per certi versi obbligato, sancito dall’articolo 9 ter del decreto Sport. Da San Siro all’Olimpico di Roma, passando per l’Artemio Franchi di Firenze fino al Diego Armando Maradona di Napoli: i dieci stadi candidati per gli Europei dovranno adottare nuove misure in materia di videosorveglianza. In pratica per gli stadi con capienza superiore a 10mila spettatori arriveranno le "control room", cioè impianti televisivi a circuito chiuso che consentiranno l’osservazione della zona spettatori e dell’area di servizio annessa allo stadio. Verrà inoltrev prevista la presenza di almeno una telecamera in ogni tornello, in modo tale da riprendere il volto degli spettatori al momento dell’ingresso. Al “cuore operativo” rappresentato dalle control room, si affiancherà un sistema di diffusione sonora per le comunicazioni al pubblico e una nuova struttura organizzativa e di vigilanza: il gruppo operativo sicurezza (G.O.S). Coordinato da un funzionario di polizia designato dal questore, questo gruppo sarà composto da un rappresentante dei Vigili, dai responsabili della sicurezza e del pronto intervento per l’impianto e da un rappresentante del servizio sanitario, della polizia locale e della squadra sportiva ospite (presenza, quest’ultima, indicata come eventuale). Ci sarà anche un «piano per la sicurezza» da rispettare, che dovrà tenere conto delle prescrizioni imposte dalla Commissione provinciale di vigilanza.

LE CURVE - Nel decreto si ventila anche la possibilità di realizzare una "divisione" all’interno di uno stesso settore, tra gruppi di spettatori, fermo restando il rispetto delle vie di uscita. Oltre all’assicurazione di posti per persone con disabilità su sedie a rotelle, il decreto mette in piedi anche un robusto sistema di assistenza: ogni 10mila spettatori dovrà essere previsto un "posto di pronto soccorso" con tanto di lavabo, telefono, acqua potabile, un lettino e due sgabelli. Ogni settore non potrà eccedere il limite di 10 mila spettatori. 

ANTINCENDIO - Altro capitolo sostanzioso è quello delle norme anticendio: dall’illuminazione di emergenza alla rilevazione automatica, passando per la specificazione dei materiali qualificati da utilizzare. Per ogni impianto saranno richieste verifiche periodiche dell’idoneità statica che scatteranno al superamento dei dieci anni di vita della struttura.