FIGC, Gravina: "Abbiamo capito che ripartire a maggio sarà difficile, ma possiamo spingerci fino a luglio. Non possiamo però invadere la prossima stagione, c'è l'Europeo"

29.03.2020 09:27 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
FIGC, Gravina: "Abbiamo capito che ripartire a maggio sarà difficile, ma possiamo spingerci fino a luglio. Non possiamo però invadere la prossima stagione, c'è l'Europeo"

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera.

Presidente Gravina, qual è la priorità del calcio in questo momento d’emergenza?
"La salute di tutti e la solidarietà. Per questo abbiamo messo a disposizione Coverciano, il nostro tempio, per i pazienti che devono stare in isolamento".

Quando torneremo a giocare?
"Dipende dal virus, il nostro piano è chiaro: rispettare il valore della competizione sportiva. L’obiettivo è finire i campionati, arrivando alla definizione delle classifiche. Abbiamo capito che ripartire a maggio sarà difficile, ma possiamo spingerci fino a luglio. Stiamo cercando di adattare la situazione alla nostra realtà".

Non c’è il rischio che per portare a fondo questo campionato si rovini il prossimo?
"Non vogliamo invadere la stagione che verrà perché c’è l’Europeo. Abbiamo una deadline: chiudere entro maggio 2021".

Cosa avete chiesto al Governo?
"Le cifre delle potenziali perdite mi sembrano fuori luogo. Siamo convinti che certe risorse dobbiamo procurarcele da soli. Stiamo studiando un piano salva calcio per il rilancio di questo importante settore produttivo del paese".