Zaniolo: "A Roma dovevo tenere i piedi per terra, la Conference è stata di tutti"
A tutto Nicolò Zaniolo. L'ex attaccante della Roma, ora in prestito all'Udinese dal Galatasaray, ha parlato a La Gazzetta dello Sport. Questo un estratto delle sue dichiarazioni, dove ha ricordato il suo periodo in giallorosso. Nel bene e nel male:
Lei volava altissimo alla Roma. Poi non ha mantenuto le aspettative. Che tipo di errori ha fatto tra Atalanta e Fiorentina?
"A Bergamo partii indietro per il metatarso. E non riuscivo a dare quello che voleva Gasperini. Ho fatto fatica. Alla Fiorentina mi aspettavo andasse diversamente, ho più rimpianti per la Viola".
Sara è romana. Lei alla Roma ha dato il meglio. Poi è finita male.
"A Roma ho comprato due case, credo che da grande ci vivrò. Mi ha dato tanto. Seguo la squadra, anche se è finita male".
Baruffe e incomprensioni. Ma può dire di aver fatto vincere una Conference, con un gol in finale.
"Un’emozione incredibile. Ma quella coppa è di tutti, non l’ho fatta vincere io. L’abbiamo conquistata dai playoff col Trabzonspor, lavorando da luglio".
Con un tecnico come Josè Mourinho. Che definizione gli dà?
"Maestro. Gestisce alla perfezione, in campo e fuori. Ed è alla mano. Lo sento".
In un gioco sui social lei ha messo Francesco Totti sopra tutti. Perché?
"È un campione, un fenomeno, una leggenda. Uno dei tre 10 italiani, con Baggio e Del Piero. Ho avuto la fortuna di conoscere Francesco e ho capito l’importanza che ha".
Anche lei a Roma aveva quintuplicato i follower diventando idolo.
"E non ho saputo gestire il momento dopo l’esordio in Champions e la doppietta al Porto. Dovevo tenere i piedi per terra".
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