Tutto sulle spalle di Malen
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Meno Malen che è arrivato Malen. Perdonerete l’orribile gioco di parole, ma la sostanza quella è. Contro il Genoa non ha segnato ma ha provato a farlo in tutti i modi, andando in gol in realtà ma partendo da posizione irregolare. Ha avuto poche palle giocabili e, quelle poche, ha provato a metterle a frutto.
TUTTO SULLE SUE SPALLE - Meno male che c’è, dicevamo, anche perché, altrimenti, ci sarebbe stato letteralmente il deserto. La Roma è stata sfortunata a subire due infortuni seri nello stesso ruolo. Ad eccezione di tre spezzoni di gara a cavallo tra il 2025 e il 2026, Dovbyk è out addirittura da novembre. Ferguson, invece, è fermo ai box da gennaio ma la sua stagione è finita e non lo vedremo più con la maglia della Roma. Due mazzate tutte nello stesso ruolo, che hanno prodotto come risultato che Malen è passato dall’essere una gradita sorpresa all’essere indispensabile, letteralmente. Gasperini ha anche un altro attaccante a disposizione, Robinio Vaz che però, al momento, è ancora molto acerbo. E allora ricade tutto sulle spalle dell’attaccante olandese, dalle cui prestazioni e dalla cui condizione fisica dipenderà gran parte del prossimo futuro della Roma. L’ex Aston Villa non può nemmeno beneficiare dell’aiuto di Dybala e Soulé, che gli avrebbero fornito palloni di estrema qualità. Ma per Malen non è un problema, ha fame, voglia, è un lottatore e lo sta dimostrando.
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