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La Roma al crocevia: riflessioni sul futuro e l'inizio di una nuova era

La Roma al crocevia: riflessioni sul futuro e l'inizio di una nuova era Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Ieri alle 19:37Podcast
di Benedetta Uccheddu

La Roma è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. È arrivato il tanto atteso comunicato che ha ufficializzato il termine dei rapporti con Ranieri. Il Senior Advisor lascia il suo compito dopo neanche una stagione completa. A seguire la stessa strada di Ranieri, con ogni probabilità, sarà anche il DS Massara. Sono da leggere in quest'ottica alcune dichiarazioni di Gasperini in conferenza stampa: “Posso dirvi che Ricky è una bravissima persona, posso dire che sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere un collante, un feeling, ma sempre e solo riferiti alla squadra”. Parole che sintetizzano bene una mancata sintonia sul piano tecnico. Questo potrebbe essere il momento giusto per impostare una strategia più organizzata, consapevole e orientata alla prossima stagione con una visione chiara. 

Negli ultimi anni, infatti, i cambiamenti nella dirigenza sono stati frequenti e avvenuti in momenti diversi della stagione, impedendo di fatto la costruzione di un progetto solido e duraturo. L'avvicendamento tra Ghisolfi e Massara, arrivata tra fine maggio e inizio giugno, non hanno dato il tempo necessario all’ex DS del milan di scegliere e indirizzare al meglio il progetto tecnico. Per questo motivo, le decisioni della proprietà non possono essere ricondotte alla volontà di cambiare senza continuità, ma al fatto che i percorsi intrapresi non hanno prodotto risultati all’altezza delle aspettative, né in termini di crescita della squadra né sotto il profilo dei risultati sportivi.

Le strategie di mercato non hanno prodotto l’impatto desiderato. Il nodo riguarda la natura stessa delle operazioni, acquisti che non hanno migliorato la squadra, strategie che non sono riuscite a portare risultati tangibili.  Nonostante il numero elevato di innesti, la Roma ha faticato a trovare equilibrio e continuità, restando lontana dalle zone alte della classifica. Anche la coerenza tra mercato ed esigenze tattiche è venuta meno in più occasioni. Gli interventi non sempre hanno risposto in modo preciso alle esigenze del tecnico, e la mancanza di un attaccante di riferimento per gran parte della stagione ne è stata una dimostrazione evidente, colmata soltanto in extremis con l’arrivo di Malen. Un altro aspetto critico riguarda proprio la continuità della gestione: l’impossibilità di portare avanti un progetto nel tempo ha generato confusione, con decisioni spesso scollegate tra loro e poco allineate alle necessità del tecnico.
La Roma ha bisogno di una visione a lungo termine, una strategia che non si basi più su soluzioni temporanee, ma su scelte strutturate e coerenti, capaci di garantire una crescita costante. L’ora della vera trasformazione è arrivata, e questa volta non ci può essere spazio per nuovi errori.