Smalling, il problema è la tempistica

09.12.2022 08:45 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Smalling, il problema è la tempistica
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Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

Con il campionato fermo ormai da un po’, il mondiale che avanza, il caso Karsdorp che annoia, in questi ultimi giorni ci stiamo appassionando alla vicenda Smalling. Rimane? Non rimane? Rimarrebbe? Vuole rimanere?
Il tutto condito dall’ipotesi che il calciatore possa andare all’Inter, ipotesi che aleggia su Trigoria e che ripropone i fantasmi del recente passato, con Mkhitaryan che l’anno scorso ha preso l’A1 in direzione Milano, lasciando un vuoto tecnico nella Roma.

PRESA DI COSCIENZA – La prima cosa da fare è di non drammatizzare. Il calcio andrà avanti anche senza Smalling e, prima o poi, l’inglese saluterà comunque la Roma, avendo 33 anni. Bisogna solo capire se succederà già a giugno o se, invece, accadrà l’anno successivo.
Sarebbe ingiusto disconoscere il valore del calciatore, per carità, o l’apporto in fase difensiva. Da quando ha ritrovato continuità fisica, dà a tutto il reparto sicurezza e serenità, rimediando agli errori altrui ed ergendo un muro contro gli avversari. Oltre al suo valore in zona gol, con già 3 reti all’attivo in campionato. Sostituirlo non sarebbe, quindi, facilissimo ma è comunque un qualcosa che andrà fatto nel breve periodo, o tra qualche mese o l’anno successivo.

IL TEMPO – Più interessante, quindi, è la questione delle tempistiche: in tal senso, è sacrosanto che la Roma provi a definire il tutto il prima possibile. Se il calciatore dovesse addirittura rinnovare adesso per due anni, i giallorossi si assicurerebbero un problema in meno per i prossimi mesi, avendo tutto il tempo di trovare un degno sostituto per il 2025, potendo contare nel frattempo su un giocatore collaudato che sta guidando bene la linea difensiva. In un’immaginaria spina dorsale formata dal portiere, il centrale di difesa, un centrocampista e l’attaccante, la Roma metterebbe al sicuro una casella per i prossimi due anni. Qualora, invece, l’inglese volesse terminare la carriera altrove (scelta più che legittima) è importante che a Trigoria lo sappiano il prima possibile, perché bisognerà pianificare e programmare la sua sostituzione e incastrarla tra tutte le caselle del calciomercato, soprattutto dovendo tenere d’occhio i conti e dovendo trovare delle risorse in entrata prima di autorizzare ogni uscita. Quindi, l’eventuale sostituzione di Smalling andrebbe sì a complicare i piani di Tiago Pinto per l’estate ma si può fare tutto, basta saperlo in anticipo e pianificare. Quindi, più che sapere se rimarrà o meno, sarà importante per la Roma saperlo presto.