Pisilli ed El Aynaoui: il destino incrociato dei due centrocampisti giallorossi
La quarta e ultima sosta per le nazionali si è conclusa e ora la Serie A è pronta a ripartire senza interruzioni fino alla 38ª giornata. La Roma tornerà in campo contro la capolista Inter. Per il big match di domenica, Gasperini dovrà fare i conti con le consuete assenze che hanno caratterizzato la stagione, tra cui quella di Koné, fermo per una lesione al bicipite femorale destro che lo terrà fuori ancora per alcune settimane.
L’assenza del classe 2001 e le non perfette condizioni fisiche di Soulé potrebbero aprire di nuovo le porte a El Aynaoui. Contro il Lecce, Gasperini lo ha schierato al fianco di Cristante, ma per domenica resta vivo il ballottaggio con Pisilli, che, in assenza dell’argentino, potrebbe essere impiegato anche in una posizione più avanzata.
La stagione del centrocampista marocchino è stata finora altalenante: arrivato in estate per circa 25 milioni di euro con l’obiettivo di conquistarsi una maglia da titolare, è subito scivolato indietro nelle gerarchie della squadra. Quando stava iniziando a trovare continuità e condizione, è partito per la Coppa d’Africa, interrompendo il suo percorso di crescita con la maglia giallorossa.
Dopo un’ottima Coppa d’Africa, El Aynaoui si ripresentava a Trigoria con credenziali diverse rispetto a quelle che aveva quando era partito e sarebbe potuto diventare il nuovo centrocampista titolare della Roma, con uno tra Koné o Cristante a fargli da spalla, aprendo un nuovo capitolo nel reparto di centrocampo giallorosso. Tuttavia, al ritorno a Trigoria, il marocchino ha faticato a ritrovare la miglior condizione fisica e mentale, scivolando nuovamente indietro nelle gerarchie di Gasperini e finendo dietro anche a Pisilli.
Proprio l’assenza di El Aynaoui ha permesso al giovane centrocampista italiano di mettersi in luce, convincendo tutti e guadagnandosi anche la convocazione in nazionale. La mancata qualificazione dell’Italia al prossimo Mondiale ha riacceso il dibattito sul dualismo tra il talento italiano da valorizzare e gli acquisti esteri onerosi, spesso effettuati dai club senza dare ai giovani la possibilità di esprimersi, e che talvolta si rivelano meno efficaci rispetto al talento del vivaio. Figure come Pisilli oggi rappresentano risorse concrete per costruire il futuro della nazionale e non solo.
La stagione di Pisilli ha dimostrato come a volte basti un’occasione per cambiare il destino di un giocatore: se non ci fosse stata l’assenza dell’8 giallorosso, avrebbe fatto più fatica a trovare il minutaggio necessario per emergere. È un esempio di come il coraggio nelle scelte, anche quando queste possano sembrare azzardate, possa portare risultati concreti anche nel giro di poche partite.
Adesso è il turno di El Aynaoui di sfruttare, viste le assenze, le sue occasioni per dimostrare il suo valore e riprendere il percorso interrotto. Il numero 8 arriva, inoltre, da due gol in altrettante partite con la nazionale contro Ecuador e Paraguay: segnali incoraggianti che potrebbero dargli la spinta giusta in vista della sfida di domenica sera contro l’Inter e, soprattutto, per il finale di stagione della Roma, ancora tutto da scrivere.
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