L'avversario - La Fiorentina di Vanoli e le criticità sulle palle alte
Sarà la Fiorentina di Vanoli ad affrontare la Roma nel posticipo della quart’ultima giornata di campionato.
MOMENTO POSITIVO – I viola vengono da 7 risultati utili consecutivi (3 vittorie e 4 pareggi) e sono, ormai, virtualmente salvi. I toscani si presenteranno all’Olimpico in emergenza nel reparto offensivo. Vanoli non potrà, infatti, contare né su Kean, né su Piccoli, dovendo quindi schierare Gudmundsson falso nueve. Questo spingerà la Roma a pressare con ancora più convinzione, per costringere la Fiorentina a lanciare lungo, non avendo però giocatori strutturati in avanti.
GOL DI TESTA – I viola, tra l’altro, sono tra le ultime formazioni per gol effettuati di testa e, prima di questo weekend, erano la squadra ad aver subito più reti di testa. Mancini, Cristante e compagni sono avvisati.
GIOCO NON BRILLANTISSIMO – Avendo preso la Fiorentina in un momento disperato, Vanoli non si è ovviamente concentrato sul bel gioco ma sulla sostanza. Talvolta, la Fiorentina cerca di alzare il baricentro ma, perlopiù, è impegnata nel non farsi trovare scoperta, aspettando l’avversario per poi provare a colpire rapidamente. I toscani provano a giocare palla a terra, passando spesso per le fasce, con Dodò e Gosens molto attivi, ma è Fagioli il faro del centrocampo, tra i calciatori più filtranti effettuati in Serie A. Con un attacco composto da Solomon, Gudmundsson e Harrison, la Fiorentina proverà a non dare punti di riferimento alla Roma in avanti, cercando di arrivare in porta con pochi passaggi.
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