Cambio Campo - Caruso: "Il Pisa è in una situazione critica, ma il precedente storico all'Olimpico gli sorride. La Roma non è più in corsa per il quarto posto"
Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.
L’ospite di oggi è Davide Caruso, di Corriere Toscano e TUTTOmercatoWEB.com, con il quale abbiamo parlato di Roma-Pisa.
Nelle ultime due gare di campionato, il Pisa ha trovato due sconfitte contro Como e Torino mentre la vittoria manca addirittura da quasi un mese. Ci puoi spiegare qual è lo stato d'animo dei nerazzurri in vista di questa sfida?
"Il Pisa arriva a questa sfida in una situazione di classifica estremamente critica: la squadra è reduce da due sconfitte consecutive contro Torino e Como, e l’ultima vittoria risale al 15 marzo contro il Cagliari. Nelle ultime due trasferte, contro Juventus e Como, il bilancio è pesantissimo: 0 gol fatti e 9 subiti. Per quanto riguarda la squadra, pesa l’assenza di Marin, che non è ancora pienamente recuperato. Insieme a lui restano fuori il lungodegente Denoon, oltre a Iling Jr. e Lorran, esclusi per scelta tecnica".
Il Pisa attualmente si ritrova all'ultimo posto in classifica con 18 punti e a nove distanze dalla Cremonese diciassettesima. Si crede ancora nella salvezza?
"Il tifoso pisano ci spera, ma non ci crede. Bisogna essere realisti: la squadra ha ottenuto appena due vittorie in trentuno giornate di campionato. Nelle restanti partite, pur con gli scontri diretti contro Genoa, Parma, Lecce e Cremonese, il percorso resta comunque estremamente complicato. In caso di salvezza, si tratterebbe a tutti gli effetti di un miracolo sportivo".
Viste le premesse tutt'altro che rosee, cosa secondo te non è andato per il verso giusto nella stagione del Pisa?
"Dopo 34 anni di assenza, l’impatto con la Serie A è stato durissimo. Sono mancate le prestazioni di alcuni acquisti chiave, giocatori che avrebbero dovuto garantire il salto di qualità e che invece, tra infortuni e scarso adattamento, non sono riusciti a incidere. Ma questa annata, per quanto dolorosa, rappresenta comunque un investimento in esperienza: a luglio si ripartirà con una base societaria e sportiva più consapevole delle reali esigenze della categoria".
La Roma sta vivendo un momento complicato e arriva a questa sfida dalla sconfitta contro l'Inter a San Siro. C’è la fiducia per fare punti all’Olimpico?
"Onestamente non c’è grande fiducia, considerando la situazione di classifica, e anche l’assenza della Curva Nord si farà sentire in un ambiente così. C’è però un dato interessante: dal punto di vista statistico, Hiljemark, nella sua ancora breve carriera da allenatore, ha già battuto la Roma in Europa League quando sedeva sulla panchina dell’Elfsborg, imponendosi 1‑0 nella stagione 2024‑25.
Inoltre il rientrante Durosinmi, reduce dalla squalifica, ha già segnato all’Olimpico con la maglia del Viktoria Plzen, anche se in quell’occasione l’avversario era la Lazio. Un precedente storico sorride invece ai nerazzurri: l’ultimo Roma‑Pisa, giocato nella stagione 1990‑91, terminò 0‑2 con le reti di Larsen e Lucarelli. In quella partita in panchina sedeva Mircea Lucescu, scomparso pochi giorni fa: a nome del popolo pisano, ancora una volta, le più sentite condoglianze".
A proposito dei giallorossi, un tuo giudizio sulla squadra di Gian Piero Gasperini? Secondo te, la Roma può ancora arrivare al quarto posto in classifica?
"A mio giudizio la Roma non la vedo più in corsa per il quarto posto: è una squadra che ha perso certezze. Lo dico perché la sconfitta nello scontro diretto con il Como e la rimonta subita contro la Juventus, culminata con il gol di Gatti al novantatresimo, hanno minato profondamente le sicurezze del gruppo. Inoltre il calendario da qui alla fine è tutt’altro che semplice: Atalanta, Bologna, Fiorentina e il derby alla penultima giornata rendono il percorso dei giallorossi particolarmente complicato. A pesare sulla stagione ci sono anche le assenze: da Dybala a Dovbyk fino a Ferguson, giocatori su cui si era costruita buona parte dell’impianto tecnico e delle aspettative".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 20/2010 del 11/11/2010
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Alessandro Carducci
© 2026 vocegiallorossa.it - Tutti i diritti riservati