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Atalanta-Roma 1-0 - Scacco Matto - Male sugli esterni e le solite difficoltà offensive

Atalanta-Roma 1-0 - Scacco Matto - Male sugli esterni e le solite difficoltà offensiveVocegiallorossa.it
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Ieri alle 16:55Scacco Matto
di Alessandro Carducci

La Roma esce sconfitta da Bergamo per 1-0 a causa del contestato gol di Scalvini, nel primo tempo.

LE FORMAZIONI - Gasperini tiene inizalmente fuori Wesley, non al meglio, proponendo Celik e Rensch sulle fasce, con Cristante e Koné in mezzo al campo. Soulé e Dybala agiscono alle spalle di Ferguson. 
Palladino risponde con un modulo speculare con Zappacosta e Bernasconi esterni, de Roon ed Éderson in mezzo al campo. In avanti, De Ketelaere e l'ex Zalewski dietro a Ferguson.

PRESSING - I padroni di casa partono forte e, dopo i primi minuti in cui la Roma avrebbe potuto segnare con Ferguson e Dybala, impongono il proprio ritmo, pressando alto e mettendo in difficoltà i giallorossi con le loro stesse armi. Faticando a uscire in maniera pulita, i capitolini lanciano spesso lungo ma Djimsiti ha la meglio du Ferguson. Quando Ferguson riesce a tenere palla, come al 38', la Roma si fa pericolosa e, nell'occasione, Soulé scodella un cross velenosissima per la difesa avversaria.

ESTERNI - Inoltre, nel primo tempo la Roma va nettamente in difficoltà sulle fasce. Celik non tiene il passo di Bernasconi mentre Rensch va in difficoltà contro Zappacosta e allora, nella ripresa, Gasperini toglie Ziolkowski, che stava perdendo lucidità, per mettere l'acciaccato Wesley. Mancini diventa centrale, Celik scala in difesa e Rensch diventa esterno destro, con Wesley a sinistra. Dopo un po', Gasp cambia nuovamente:  dentro Tsimikas ed El Shaarawy e la catena Wesley-Dybala si sposta semplicemente da sinistra a destra. E proprio dalla destra la Roma costruisce una delle azioni migliori della partita, con Wesley lanciato nello spazio che confeziona un cross basso, che Dybala non riesce a deviare in rete. Questo è il momento migliore per la Roma, con l'Atalanta che tira il fiato dopo il primo tempo molto dispendioso, ma le poche occasioni create non vengono sfruttate dalla squadra di Gasperini, che sbatte così contro il muro del suo erede, Palladino.