De Rossi: "Ci aspettavamo una partita difficile, ma abbiamo creato tanto" AUDIO!
Alberto De Rossi in conferenza stampa dopo la vittoria per 3 a 2 sul Catania.
Partita più difficile del previsto, complicata anche dalla qualità di alcuni giocatori del Catania. Cosa non è andato nella Roma, aiutata anche dal ritorno in campo di Pizarro?
“Ce la aspettavamo così, conosciamo i nostri avversari e la loro organizzazione di gioco e batterli è sempre una piccola impresa. Le difficoltà vanno tutte verso la squadra avversaria che ha saputo difendersi con ordine e concretezza e a differenza di altre squadre avevano un progetto nel ripartire. A volte le altre la buttano avanti mentre loro ripartivano palla a terra e accorciavano sul giocatore che oggi onestamente le ha prese tutte. C'è Donnarumma che fa la differenza, non dimentichiamoci che in campo ci sono anche gli altri giocatori. Questo è un giocatore di livello, non siamo mai riusciti ad anticiparlo, ma per merito suo. Così ripartivano in tanti e andavamo spesso in iferiorità numerica. Oggi siamo andati due volte sotto ed è stata sicuramente una vittoria tra le più difficili”.
Anche oggi Nego ha portato la Roma alla vittoria negli ultimi minuti.Cosa gli manca per giocare in prima squadra? È ancora troppo fragile fisicamente?
“Onestamente non posso rispondere. Sono decisioni che prende lo staff della prima squadra. Noi siamo felici di averlo e ormai sta quasi al culmine della maturazione psico fisica qui. Non è comunque il primo anno che gioca, è già un giocatore di livello. Volevo però aggiungere che oggi abbiamo avuto molte occasioni da gol, abbiamo creato tantissimo e la fortuna non ci ha assistito. Forse molto di più nel primo tempo, mentre negli ultimi dieci minuti gli avversari hanno cominciato ad avere qualche problema fisico e ne abbiamo approfittato. Devo dire però che la partita è stata fatta, perché se avessimo segnato prima avremmo parlato di un'altra partita, senza nulla togliere agli avversari”.
La squadra ha sofferto un po' troppo sulle fasce. È forse un po' il vostro tallone d'Achille? Oggi Donnarumma ne ha approfittato molto di questa difficoltà.
“Donnarumma secondo me ci ha messo in difficoltà maggiori quando entrava centralmente, poi è normale che si sviluppa sulle fasce perché giocando con questo sistema di gioco si buttavano a catapulta, ma l'avevano organizzata molto bene. È chiaro che se attacca Nego noi dobbiamo rimanere tre difensori dietro per ribattere al contropiede avversario. Una squadra d'elite più di tre difensori e un centrocampista non rimangono. Questa squadra viene da 5 vittorie, hanno davanti uno che le ha prese tutte. È vero che siamo una buona squadra e possiamo far gol a tutti, ma non è facile anche a livello mentale e non è un caso. Fare gol all'ultimo è un dettaglio, abbiamo avuto tante occasioni”.
Con Tallo così è difficile toglierlo.
“Leonardi non ha giocato perché ha avuto problemi fisici. Tallo noi lo abbiamo preso e rimesso a posto dopo un periodo difficile. È un gran giocatore. Non so chi dicesse che non aveva piedi buoni, ma è un giocatore di alto livello”.
Oggi si è molto a che fare anche nell'area della Roma in fase difensiva.
“Sì, noi lo proviamo in allenamento, lui occupa la parte senza l'uomo non marca nessuno ma sfrutta la sua stazza al centro”.
Caprari non è ancora partito e Luis Enrique potrebbe volerlo tenere.
“Sono scelte che fa la prima squadra. Anche Pizarro è arrivato stamattina e noi lo abbiamo accolto a braccia aperte. Io non chiederò mai nessuno della prima squadra, né Caprari né Viviani”.
Romagnoli in Nazionale Under 17. Peccato vederlo in panchina.
“C'è un discorso per cui non ha giocato. Un ragazzo così giovane se comincia a giocare troppo arriva ad aprile-maggio non ce la fa più. Oggi avrei fatto entrare Orchi non lui, se non per necessità. So che poi deve fare una partita importante contro la Spagna, è meglio quindi gestirlo. All'inizio di stagione forse avrebbe giocato di più, ma adesso abbiamo tanti giocatori, anche Rosato oggi era in tribuna. Il ragazzo ha fatto grandi miglioramenti e fa parte del nostro gruppo al 100%”.
Orchi ha recuperato?
“Ora deve allenarsi e aumentare i ritmi. Noi puntiamo molto su di lui però ancora non è al 100%. La sosta poi ha bloccato un po' il recupero. Ha lavorato, ma c'è bisogno di fargli fare qualche partita prima di averlo al meglio e spero di poterlo schierare nel Torneo di Viareggio”.
Parlando di Romagnoli. Con gli allievi ha chiuso ormai, fa parte del vostro gruppo?
“Fa parte del nostro gruppo. Non è che chiudo la porta degli Allievi, perché è in età. Questa non è mai stata la sua squadra, ma ha bisogno di allenarsi in Primavera perché è oltre la sua età. Giocando con gli Allievi secondo noi non evolve la situazione”.
Romagnoli secondo lei è titolare?
“Rispondo con un incontro fatto ieri mattina con i 5 difensori centrali a cui poi si aggiunge Boldor che si sta allenando con gli Allievi. Gli ho detto che saremo aperti a tutto e cercherò di farli giocare tutti. Non c'è nessuno che parte avvantaggiato o svantaggiato. Se con la Juve Stabia faccio giocare Carboni e Barba, se posso col Milan faccio giocare Orchi e Romagnoli così giocano tuti e sono contenti, però Orchi non è in condizione e quindi dovremo vedere”.
Il transfer per Nico Lopez?
“Sinceramente non ne so nulla”.
Si sta ambientando?
“Sì, non è facile cambiare così in fretta. È un ragazzo giovane e noi lo aspettiamo con calma”.
Caprari potrebbe andare via, ma l'aspetto positivo è poter vedere in campo Politano.
“Negli ultimi 4 mesi Politano è stato un peccato farlo uscire o non farlo entrare. Per me sarebbe il massimo facendo un cambio del genere. Per me sarebbe il massimo, ma penso che Caprari andrà via e c'è più spazio per lui. Noi ad avere 5 centrali siamo contenti, il dramma è quando mancano i giocatori. Giocheranno tutti, aspetteranno e poi si deciderà. Cerchiamo di coinvolgerli il più possibile tutti quanti”.
In virtù del risultato con il Milan, al ritorno pensa di dare spazio a qualcun altro?
“Non c'è nessuna sicurezza, sicuramente mancherà qualcuno e non è detto che abbiamo superato il turno. È una partita che va giocata e dobbiamo entrare in campo per vincere. Giocherà chi merita di giocare e nulla è scontato anche dopo un risultato eclatante”.
Come ha trovato Pizarro sul piano fisico?
“Mi sembra che non ha avuto problemi. È rimasto in campo per 90 minuti. Mi sono fatto trasportare un po' dagli eventi, e io guardo più il gioco che il singolo. Ha giocato comunque tutti i 90 minuti”.
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