Un allenatore estremamente flessibile

29.02.2024 10:12 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Un allenatore estremamente flessibile
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Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

“Gli alberi e le piante sono teneri e flessibili quando sono in vita, secchi e rigidi quando sono morti”. Recita così un antico detto cinese e si può applicare a qualsiasi ambito della vita, ovviamente anche al calcio.

DE ROSSI E LA SUA FLESSIBILITÀ – Sulla tenerezza, non abbiamo molte informazioni ma possiamo già affermare, dopo poco più di un mese sulla panchina della Roma, che Daniele De Rossi è tutto tranne che rigido e vuole trasformare la Roma in una squadra camaleontica, che possa mutare pelle ma, possibilmente, non i principi di gioco. I moduli sono utili per dare una forma al tutto ma poi la sostanza la danno i giocatori, in primis, oltre ai principi di gioco che vuole dare l’allenatore. De Rossi ha le idee chiare e lo ha mostrato fin da subito. Non significa che non si possa cambiare idea (vedi Rui Patricio) o che non ci si possa adattare all’avversario (El Shaarawy in linea con la difesa contro l’Inter) o alle proprie condizioni atletiche (la difesa a tre contro il Torino, schierata per aiutare Smalling e anche la squadra, stanca dopo i 120 minuti in Coppa).

MODULI – Il 4-3-3 è la strada maestra da seguire ma non è un rigido protocollo a cui aggrapparsi fino alla morte. Contro il Frosinone, De Rossi ha provato a sorprendere i laziali con il 4-2-3-1, scelta non felicissima e messa in soffitta dopo 45 minuti. Contro il Torino, invece, è tornato a tre, come già accennato, sia per aiutare Smalling, affiancandogli due guardie del corpo, e sia per aiutare la squadra, stanca dopo le fatiche di coppa. Adattarsi alle proprie condizioni e alle condizioni esterne è stato un principio fondamentale per l’evoluzione della specie e per la sopravvivenza dei popoli: i romani non avrebbero conquistato neanche mezza Italia se non si fossero adattati anche ai nemici e non si fossero evoluti. Così fa De Rossi: un allenatore con le idee chiare, sia dentro al campo, sia davanti ai microfoni, ma con la flessibilità di adattarsi di volta in volta alla realtà, ridando vita alla sua Roma.