Abraham capoccia, Smalling capobranco e per i Foxes è impossibile stanare i lupi. 31 anni dopo la Roma è di nuovo in una finale europea

06.05.2022 16:07 di Luca d'Alessandro Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro
Abraham capoccia, Smalling capobranco e per i Foxes è impossibile stanare i lupi. 31 anni dopo la Roma è di nuovo in una finale europea
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31 anni dopo la Roma è di nuovo in una finale europea. Basta una capocciata di Abraham a mandare a Tirana i giallorossi, in una gara sempre in controllo da parte degli uomini di Mourinho. Una semifinale studiata e giocata come da manuale con Mourinho stratega e i calciatori in campo a eseguire gli ordini del loro condottiero. Tutto studiato anche quando Abraham stremato continuava a chiedere il cambio, ma non era ancora il minuto giusto per far entrare Shomurodov. Alla Roma non è servita l'impresa, per compiere l'impresa di andare a giocarsi la finale di Conference League da favorita. Come è capitato in tutte le gare più importanti della stagione, i giallorossi, una volta andati in vantaggio nei minuti iniziali poi sono diventati irrangiungibili. Non c'è stata la goleada, come capitato contro la Lazio o il Bodo, stavolta la Roma si è messa lì a proteggere la propria tana, con Smalling capobranco della difesa e un Rui Patricio sempre puntuale nei suoi interventi. Difficile stanare il lupo davanti a più di 60.000 spettatori, giocatori paganti, anche se sei i Foxes. C'è stato spazio anche per l'ultimo brivido con quel pallone perso da Pellegrini allo scadere dei 5' di recupero. Un brivido, fino all'intervento di Mancini che spazza in fallo laterale e di fatto, manda la Roma a Tirana. Il tanto sognato e agognato trofeo che manca da troppo tempo è ormai a una sola partita. Tra la Roma e la Conference League c'è il Feyenoord. Gli olandesi hanno avuto la meglio sul Marsiglia e sono ora l'ultimo ostacolo da superare prima del trionfo.