Zeman: "Contento di essere tornato all'Olimpico. Voglio fare bel calcio, sono certo che miglioreremo"

26.08.2012 23:31 di Marco Rossi Mercanti   vedi letture
Zeman: "Contento di essere tornato all'Olimpico. Voglio fare bel calcio, sono certo che miglioreremo"
Vocegiallorossa.it
© foto di Andrea Staccioli Insidefoto/Image Sport

Zeman a Mediaset

"Quali emozioni per questo ritorno in A? Sono molto contento di essere tornato, anche per la gente e tutti quelli che mi seguono. Emozionati nel corso del primo tempo? Non so se ci sia stata emozione, la squadra ha dimostrato di poter praticare quel calcio che io voglio. Stekelenburg? Ho sempre detto che è un ottimo portiere. Anche a Milano poi è successo che pure essendo Ibrahimovic un grande giocatore poi è partito. Mio progetto di calcio ancora in evoluzione? Sì ha ragione, questo è un problema ma nel corso del campionato sono certo che miglioreremo. Se per me è un peso fare bel calcio? No, per me non è un peso, io voglio fare calcio e fare divertire la gente. Le parole di Petrucci? Io penso che tutti debbano esprimere quello che pensano, se con le tue parole puoi dare qualcosa in più al calcio è solo un bene".

Zeman a Sky

"La partita? Nell'insieme non è stata una grande partita da parte nostra, specialmente in quella mezzora in cui non ripartivamo e non eravamo aggressivi. Giocavamo solo sul possesso lasciando spazi agli avversari. Mi dispiace prendere gol su fuorigioco, ma questo non influisce sulla prestazione che non mi è piaciuta. Il secondo tempo abbiamo iniziato meglio, ma non siamo riusciti a portare a casa il risultato e abbiamo sofferto fino all'ultimo. Gli attaccanti? Sono mancati i tagli: Totti era troppo vicino alla linea e doveva giocare 11 metri più avanti per tagliare il campo e oggi non ci è riusciuto. Lamela ogni tanto ci va, ancora non ha i tempi adatti ma ci stiamo lavorando. Mancata precisione nei passaggi? Siamo risciuti a giocare sul corto anche se cambiavamo campo in orizzontale e questo non serve niente perché dai tempo agli avversari di sistemarsi. Se non ci si dà ritmo, se non si va dentro e se non ci si smarca è difficile segnare. Il secondo tempo ci siamo risciuti di più e abbiamo fatto i due gol. La difesa? Abbiamo sibito due gol in fuorigioco, può anche succedere. Se devo confrontare la difesa degli avversari con la mia, preferisco la mia, almeno per oggi. Sicuramente abbiamo subito di meno. Gli arbitri? Io critico la mia squadra e anche gli arbitri quando sbagliano, non ci vedo niente di strano. Spesso questi episodi decidono le partite. Io non sono d'accordo con Nicchi che dice che non si deve parlare degli aerrori arbitrali. I giovani? Oggi hanno esordito 5 giocatori nuovi e non sono abituati ad uno stadio pieno. Abbiamo lavorato su cose diverse e le abbiamo riproposte anche oggi. Lo scudetto? Io ho detto che voglio vincere dimostrando di essere migliore di altri, bisogna dimostrarla sul campo la superiorità e non sempre è successo in passato. Le parole di Petrucci? Lui è il numero uno dello sport italiano e vuole migliorarlo. Tutti con Zeman? Io penso che se leggete le intercettazioni lo sapete. Pesi e misure diverse nel Calcioscommesse? Io non c'entro niente e non ho niente da dire. Come mi sentirei al posto di Conte? Sul discorso dei 10 mesi penso che se un allenatore è fuori non può andare allo stadio. Se succede a me io mi sospendo. Io esprimo il mio pensiero come persona. Rivedere la giustizia sportiva? E' molto difficile, per me l'unica stranezza è che quando uno denuncia qualcosa non è credibile e quando non la denuncia viene punito".

Zeman a Roma Channel

"L'entusiasmo del pubblico? Non siamo riusciti ad essere belli alla pari. E' successo quello che mi preoccupava, penso che abbiamo lavorato su un certo tipo di gioco che non siamo riusciti a proporre, poi va valutato che la squadra è giovane, che ci sono ragazzi nuovi ma non basta. Oggi abbiamo cominciato male, per mezz'ora ci siamo trascinati senza idee e senza ritmo, menomale che poi si è aggiustata. Prendere gol in fuorigioco ci ha abbattuto e penalizzato. Gli errori arbitrali? Mi auguro non ne accadano più ma mi auguro anche che i giocatori si accorgano che non hanno fatto bene e che giocando così sarà difficile competere. Sono convinto che questa sia una rosa importante. Aspetti positivi nella ripresa? Abbiamo fatto qualche cosa in più, ma la manovra è lenta e si aggrediscono poco gli spazi in fase offensiva. Arriviamo sbilanciati e rimaniamo a guardare, la squadra si deve rendere conto che può lavorare per 90 minuti. Siamo come diesel, abbiamo bisogno di tempo ma la squadra deve uscire e cercare di muoversi più dell'avversario. Nico Lopez e Lamela? Devono fare gli attaccanti, entrare dentro l'area. Appena Nico è entrato dentro l'area ha segnato. La difesa? Se gli attaccanti non cominciano il pressing e i centrocampisti non seguono la difesa soffre. Piris di solito ha fatto meglio di oggi, così come Castan. L'emozione? Questa squadra è nuova, sono cambiati 4-5 giocatori e non è facile fare la prima partita. Spero si sblocchino. L'Inter? Sarà stimolante, è una squadra importante e spero che ci dia grandi motivazioni".

Zeman alla Rai

"Sensazioni per il mio ritorno in A? E' bello tornare a Roma e vedere lo stadio pieno. Roma lenta? I primi 30 minuti abbiamo giocato male, un po' meglio i 15 minuti finali. Nel secondo tempo siamo entrati bene in campo. Dov'è la mia Roma ideale? La squadra si è impegnata, ma abbiamo ancora tanto da lavorare. Totti? Ha giocato troppo lontano dalla porta ma non si può criticare un calciatore così. Anche oggi ha fatto 3-4 giocate che solo pochi sanno fare. Cosa dobbiamo migliorare? I movimenti e i contropiede, perché ogni volta che ne abbiamo fatto uno ricominciavamo da dietro e dopo si fa difficile attaccare in velocità, perché gli spazi vengono chiusi. Stekelenburg? Oggi ha giocato, credo che resterà."

Zeman in conferenza stampa

"Era la prima di campionato, molti ragazzi nuovi sono rimasti emozionati, in più hanno cercato di sbagliare il meno possibile e così facendo si sbaglia di più. Nella prima mezz'ora veramente male, poche proposte. Nel secondo tempo per 25 minuti abbiamo fatto molto bene. Perché Marquinho in quel ruolo? Perché è un giocatore che ha nelle sue qualità di buttarsi e portare la palla dentro, visto che non riuscivamo ad entrare in area. Non ha fatto molto bene però in settimana mi sembrava più vivo rispetto ad altri. Se Bojan può essere ceduto? Non sta al meglio, ha qualche problemino all'adduttore, ma il discorso che non è entrato si può fare anche con altri. E' lunga elencare 11 giocatori che non sono entrati. Per me è un giocatore che spero ci sarà utile. Se conoscevo il Catania? Si, l'ho visto, gioca più o meno come l'anno scorso. Si mettono tutti dietro la palla, è difficile attaccarli camminando, giocando in orizzontale. Ha fatto una buona partita, mi dispiace che il primo gol non sia limpido, il fuorigioco ancora esiste nel calcio. Se mi aspettavo un primo tempo non brillante? In preparazione abbiamo vinto 9 partite e dovevamo perderne qualcuna per svegliarsi, la squadra già pensava di poter fare qualsiasi cosa. Spero che il risultato di oggi ci rimetta sulla strada giusta. Castan troppo morbido sul secondo gol? Penso che lo capirà, deve giocare più deciso, in generale non su quella palla. Bei gesti tecnici sui due gol della Roma? I gol sono stati bei gol ma anche palle giocate bene per loro, che le hanno sfruttate bene. Qualche altre occasione l'abbiamo avuta, il palo, il colpo di testa di Osvaldo preso con le braccia dall'avversario. A noi è mancata profondità. Perché solo nove giocatori in panchina? Io porto quelli che penso di far giocare, non per premio, magari quelli che restano fuori danno di più per entrare. Si sono allargate le rose ma i cambi sono sempre tre, se erano cinque potevo capire un allargamento. Ma così in panchina bastano e avanzano. Se gli errori mi allarmano? No, gli errori ci saranno, miglioreranno le nostre prestazioni e anche gli errori. Gli errori arbitrali non decidono le partite".