Turchia, il Presidente Haciosmanoglu: "Montella ha sempre chiesto una clausola pro Roma ma nel 2025 rimase per la Nazionale"

Turchia, il Presidente Haciosmanoglu: "Montella ha sempre chiesto una clausola pro Roma ma nel 2025 rimase per la Nazionale"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 14:57Interviste
di Redazione VGR

Una clausola particolare. Che la dice lunga sull'attaccamento alla Roma. Vincenzo Montella ha vinto da calciatore in giallorosso e, nella Capitale, ha anche allenato, subentrando a Ranieri nel 2011. E chissà che un giorno non possa esserci un bis per l'attuale selezionatore della Turchia. Lui non avrebbe dubbi, come ammesso da Ibrahim Haciosmanoglu, presidente della Federcalcio turca a Fanatik:

"Pensate che Montella poneva sempre una condizione alla squadra che lo chiamava per allenare: la presenza di una clausola che lo potesse liberare in caso di una chiamata da parte della Roma. Ovviamente però questa cosa non poteva valere per la Nazionale. Così, a ridosso delle partite contro l'Ungheria di Nations League (marzo 2025, ndr), ricevette un'offerta proprio della Roma e mi disse che se lo avessi esonerato in caso di una sconfitta nei playoff, l'avrebbe valutata. Io gli risposi che avremmo continuato con lui a prescindere. Questo per far capire che per la Turchia avrebbe rinunciato persino alla panchina della Roma, il suo sogno al momento dell'arrivo".

LA STORIA - La carriera di Vincenzo Montella è stata ricca di successi sia da giocatore sia da allenatore. Da attaccante si mette in evidenza con l’Empoli e soprattutto con la Sampdoria, dove conquista la promozione in Serie A e il titolo di capocannoniere della Serie B. Nel 1999 passa alla Roma, diventando uno dei protagonisti dello Scudetto del 2001 grazie ai suoi gol e al celebre soprannome di “Aeroplanino”. Con i giallorossi vince anche due Supercoppe Italiane e realizza oltre 100 reti. Dopo il ritiro intraprende la carriera da allenatore. Guida la Roma, poi allena Catania, Fiorentina, Sampdoria, Milan e Siviglia. Successivamente lavora in Turchia con Adana Demirspor e diventa commissario tecnico della Nazionale turca di calcio, confermandosi come una figura importante del calcio internazionale.