TRIGORIA - Garcia: "Dichiarazioni sullo scudetto? Dette apposta. Domani è una finale, se vinciamo siamo in Champions". FOTO! AUDIO!

Dall'inviato Alessandro Carducci
01.04.2014 13:46 di Claudio Lollobrigida Twitter:    Vedi letture
TRIGORIA - Garcia: "Dichiarazioni sullo scudetto? Dette apposta. Domani è una finale, se vinciamo siamo in Champions". FOTO! AUDIO!
© foto di Alessandro Carducci

Alle 13.15 il tecnico della Roma Rudi Garcia ha incontrato i giornalisti nella sala stampa di Trigoria per presentare Roma-Parma, recupero della 22^ giornata che si giocherà domani allo stadio Olimpico, alle ore 18.30. Come di consueto, Vocegiallorossa.it propone la diretta testuale delle parole del mister, con l'audio e le foto dell'evento.

LA CONFERENZA STAMPA DI GARCIA ALLA VIGILIA DEL RECUPERO DI CAMPIONATO ROMA-PARMA, DAL SOUNDCLOUD DI VOCEGIALLOROSSA.IT

Crede davvero allo scudetto?
"Voi siete intelligente, era una dichiarazione fatta apposta. Io sono ottimista e positivo, dobbiamo essere tutti così all'interno dello spogliatoio e del club, dobbiamo guadare avanti, è il modo migliore per ottenere qualcosa di più".

Cosa cambia rispetto a due mesi fa?
"Non lo so, arriviamo con le stesse partite giocate, goiocheremo anche domani per vincere. Cambia che le altre non giocano. Se siamo in grado di prendere i tre punti allungheremmo lo scarto sul terzo e ci avvicineremmo alla Juve. Il Parma ha fatto 16 risultati positivi e ora vengono da due risultati negativi, forse cambia solo questo".

Qual è il valore della difesa?
"Mostra l'impegno difensivo di ognuno, perché nella struttura della difesa parliamo anche di attaccanti. Siamo una squadra che non suboisce troppi tiri, poi abbiamo un portiere fortissimo e difensori di alto livello, ma non basta. Mi piace che quando perdiamo la palla pressiamo per riprenderla subito, lavoriamo come squadra. Vuol dire che gli attaccanti hanno capito che per attaccare bisogna prendere la palla e per prenderla bisogna recuperarla. La conquistiamo meglio in 11 che solo con la difesa".

La Juventus sta crollando?
"Noi dobbiamo vincere più partite possibili e soprattutto quella in più, che sarà domani. Dopo vedremo, anche con un pareggio la Juve perde punti. Il nostro destino è il secondo posto, ma se c'è competitività per arrivare più in alto ben venga. Vedremo, ci sono 8 partite per noi e 7 per le altre. Con 21 punti si possono fare delle cose, finché la matematica non ci condanna dobbiamo crederci. In altri campionati ci sono state rimonti che si credevano impossibili".

Gli ultimi gol sono più frutto degli errori altrui o dei meriti vostri?
"E' vero che se non andiamo a pressare l'avversario gioca più facilmente, soprattutto gli attaccanti devono essere attenti. L'attaccante non è sicuro che il difensore vada a prendere la palla, deve sempre essere attento a l'errore avversario. Lo abbiamo visto a Verona, è una qualità per un attaccante. Pressing alto? Dipende dalla mia strategia e da come va la gara, facciamo sempre così. C'è una strategia ma anche un atteggiamento per cui i giocatori possono cambiarla in corsa. Sono tranquillo sul fatto che alcuni giocatori ce l'hanno nel sangue ma è anche una questione di testa. Non bisogna essere un giocatore forte fisicamente per farlo".

Questa squadra è già in grado di affrontare la Champions?
"Sappiamo che ogni anno una rosa è dofferente rispetto all'anno prima. La Roma cambierà, ma per il momento non parliamone. E' una bella domanda per parlare di mercato ma non ne parlo, voglio raggiungere un bel traguardo con questa rosa che lavora tanto, sono tutti uniti, mi piacerebbe raggiungere una cosa bella a fine stagione con questi ragazzi".

Vincendo domani che percentuale si tiene per lo scudetto?
"In questo gioco non sono bravo... Bisogna vincere domani, non è vinta perché il Parma gioca per l'Europa. Non importa chi abbiamo davanti, abbiamo fame, siamo carichi e speriamo di vedere molti tifosi perché anche loro si aspettano che andiamo avanti. Speriamo che pur giocando alle 18.30 i tifosi che lavorano possano venire".

Taddei merita il rinnovo?
"Ho già detto che non parlo di casi individuali. Sono molto contento di lui dall'inizio, ho fatto di tutto per convincerlo a rimanere, che è ciò che voleva. Siamo stati d'accordo sul suo ruolo e lo fa alla grande. Non mostra solo in campo la sua qualità am è anche apprezzato come uomo".

Il gioco di Marchionni potrebbe cambiare i suoi piani?
"E' un bravissimo giocatore, ma cambia tutto se loro giocano a 4 o a 3. Non si tratta solo di marcare il regista ma il triangolo di centrocampo può cambiare sul piano difensivo. Lo facciamo dall'inizio della stagione lo faremo anche domani".

Romagnoli cosa dà in più rispetto a Dodò e Torosidis? Domani è un match point per il secondo posto?
"Non sarebbe un vantaggio definitivo ma fondamentale sì. Cercheremo di ottenerlo. A sinistra abbiamo 4 giocatori differenti, sappiamo che Alessio è più difensivo, prima dell'infortunio ero molto contento di Dodò. Possono capitare gli infortuni ma può capitare anche che uno entri e faccia molto bene. Quando ha giocato Dodò siamo statai bravi anche sul piano difensivo, altrimenti non saremmo la miglior difesa d'Europa. Torosids è un discorso a parte, può fare tanti ruoli e per sfortuna non abbiamo Balzaretti, lo aspetteremo per il tempo necessario. Chi gioca dipende da tante cose, bella risposta zero a zero no?".

Cosa ha portato lei di nuovo in Italia?
"Il bulancio si fa dopo 38 partite. Il fatto di essere una Roma da record è  merito di tutti, alla 32^ giornata non mi interessa. Voglio vedere una Roma da record al termine della stagione, per questo lavoriamo e non molliamo. Abbiamo tanta fame e dobbiamo mostrarlo in ogni partita, soprattutto domani".

Se domani la Roma vince va a 21 punti sulla Fiorentina. E' una finale?
"Direi di sì, la matematica dice che se vinciamo domani saremo in Champions. Poi è meglio entrarci direttamente piuttosto che con i preliminari. Per il momento bisogna vincere".

Che valutazione dà ai risultati della Roma in relazione al bilancio?
"Quello che posso dire è che è sempre più facile fare una grande rosa con più soldi, ma dipende dalla potenza economica del club. Meglio chiederlo al presidente Pallotta o a Mauro Baldissoni, sanno meglio della potenza economica della Roma e quale sarà il futuro. Quest'anno abbiamo messo soldi nella casa e abbiamo costruito una rosa che sta dimostrando grandi cose. All'allenatore importa che la rosa sia al 100%".