Spalletti: "Dzeko è un grande calciatore, ha bisogno della squadra. Sabatini? Sono convinto che cambierà idea"

22.03.2016 00:06 di Claudio Lollobrigida Twitter:    vedi letture
Fonte: Sky Sport 24 - Firenzeviola.it - Rai 3, Il Processo del Lunedì - Italia 1, Tiki Taka
Spalletti: "Dzeko è un grande calciatore, ha bisogno della squadra. Sabatini? Sono convinto che cambierà idea"
Vocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Lucino Spalletti è stato intercettato da Sky Sport in occasione dell'inaugurazione del nuovo locale di cui è socio, il Fashion Foodballer: "Sono un amico di quelli che hanno lavorato su questa idea e mi fa piacere perché è un’idea nobile che rende onore al bello del calcio. Il bello è dentro al calcio e bisogna portarlo in superficie. Abbiamo tentato di fare un palchetto che invece di vedere solo una partita si può spaziare su tanti campi nel mondo. La qualità nella Roma c’è, e c’è un ottimo lavoro precedentemente fatto. Ci sono grandi giocatori, c’è un grande ds che ha saputo creare una buona squadra. Purtroppo poi si passano momenti che non si riesce. Ma se non c’è qualità è difficile. Scudetto se mi avessero chiamato prima? Non è mai facile pensare queste cose. Io e i miei collaboratori abbiamo avuto la possibilità di far vedere la qualità di questi giocatori, ma il lavoro è ancora lungo e se ne può far uscire ancora di più di qualità, perché i giocatori ce l’hanno. Derby? Si tratta di una partita importante per la nostra classifica, per i nostri tifosi, per la città. I nostri avversari si prepareranno tantissimo. Davanti a me ci sarà un allenatore che stimo tantissimo. Lui è bravo e lo dicono i giocatori che ha allenato. Speriamo che sarà una bella partita che renda onore al valore di questi giocatori e della città. A me mancava un po’ il calcio italiano. La nostra qualità e attenzione nel preparare le partite è una cosa che ci guardano, ci catturano dall’estero ed io me ne sono accorto di quanta aspettativa crea la scuola italiana. Totti? Per il momento non l’ho invitato perché adesso con il terzo figlio è un momento che deve rimanere a casa per lavorare con la famiglia e fare il papà. Altrimenti lo avrei invitato volentieri. Io ho un buon rapporto con Francesco e lo vorrò avere anche in futuro. Poi ci sono momenti particolari nel nostro calcio, ma poi passa tutto, si dimentica e si va avanti. Conte-Chelsea? Bisogna fare attenzione a quelle che sono le culture e le caratteristiche di quel calcio, e Conte lo avrà già fatto perché lui è curato nell’analizzare le cose, lo si vede dalla squadre che ha allenato. La prima qualità è quella di farsi comprare i giocatori, sono quelli che fanno la differenza. E lui ha un presidente che dei bravi giocatori li può comprare. Per quanto riguarda la Nazionale credo che farà un ottimo europeo perchè Conte vorrà dimostrare la sua professionalità.

Secondo me la Fiorentina sta proponendo ancora il suo bel calcio, bisogna fare i complimenti a Sousa. Mettendoci dentro anche la convocazione di Bernardeschi, ha fatto un bel lavoro: il materiale nel ragazzo c'era, ma si vede che ha lavorato in maniera giusta e mette il carattere giusto. Un locale a Firenze? Conosco questi ragazzi splendidi, mi hanno permesso di stare qualche sera con loro e ne abbiamo parlato. Ci è sembrata una cosa carina come locale, una cosa bella per il calcio perché è un palchetto di calcio internazionale. Si possono vedere tutte le partite, puoi scegliere quale vedere. Si possono condividere tutti quei momenti che in alcuni sport già esistono, come il terzo tempo. Il terzo posto? Penso che la Fiorentina sia giustamente ambiziosa; noi abbiamo avuto un vantaggio in queste partite con un filotto importante di vittorie. Ma lo possono fare anche le altre. Ci sono momenti delicati e bisogna essere sempre pronti a lavorare in maniera giusta.

L'Inter? È stata una bella partita, due squadre a viso aperto. Abbiamo avuto una buonissima reazione, avremmo meritato qualcosa in più. Si rimane soddisfatti e contenti e si fanno i complimenti ai ragazzi per la reazione avuta. Eravamo sempre passati in vantaggio, non sapevamo quale poteva essere la reazione ad uno svantaggio. Il derby? È una partita importante perché ci può determinare qualcosa in più mentalmente oltre ai tre punti. Si spera poi che sia una bella partita. Le regole nella Roma? Ci sono sempre state, gli anni scorsi sono arrivati secondi... Quest'anno ci sono squadre che hanno buttato dentro giocatori importanti migliorando la forza della rosa. Si lavora molto bene e si fa un lavoro di assoluta qualità. Higuain? Speriamo faccia sempre la differenza, la Juve ne ha tre che fanno la differenza... Vedere questo duello fino alla fine sarebbe bello per il calcio italiano. La Roma? È difficile possa rientrare nella lotta scudetto, anche se ci sono ancora tante partite. Bisogna essere realisti e vedere cosa propone il Napoli, un calcio d'eccezione che vince tutte le partite".

Ecco altre dichiarazioni riprese da firenzeviola.it: "Sono contento di essere tornato a Firenze e sono contento di averlo fatto per Dario (Dainelli, ndr) che ha fatto una cosa molto bella. La mia stagione sta andando abbastanza bene e sono contento di quello che ho fatto quest'anno. Proseguire a Firenze? Sarebbe stata una bella cosa, ma mai dire mai in futuro. Campionato Fiorentina? Non mi aspettavo questi passi falsi ma la stagione rimane positiva. Mancano otto partite e c'è ancora la possibilità. Mi piacerebbe giocare contro i viola da titolare".

Il tecnico giallorosso ha parlato anche al Processo del Lunedì: "Non sono mai stato contattato dal Milan. Sabatini? Un giochino al quale non partecipo perché è stato lui a chiamarmi alla Roma ed ero strafelice di lavorare con lui. Il derby di Totti? Io posso dire di aver contribuito alla sua teca. La Champions? Il Napoli gioca un buon calcio e ha tanti punti in più considerando quanto manca. E poi dobbiamo guardarci anche dietro. Lo scudetto? Stanno facendo bene sia Juve che Napoli, se lo giocheranno fino in fondo".

Ancora dichiarazioni di Spalletti, questa volta a Tiki Taka: "Dzeko? Un grande calciatore e una bellissima persona. Ha bisogno della squadra perché è un finalizzatore. Se l'avessi fatto giocare subito con l'Inter mi sarei tolto una possibilità per sterzare la partita. Sabatini? Voglio restare nella Roma con lui, siamo in perfetta sintonia e sono convinto che cambierà idea nei prossimi giorni. Vogliamo fare un buon campionato e insieme sarà un piacere ricostruire una Roma più forte".