Smalling: "La dimensione della Roma è simile a quella del Manchester United. L'atmosfera all'Olimpico è speciale, soprattutto nei derby"

25.11.2020 08:05 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
Smalling: "La dimensione della Roma è simile a quella del Manchester United. L'atmosfera all'Olimpico è speciale, soprattutto nei derby"
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© foto di Image Sport

Chris Smalling è stato protagonista ieri di un Q&A organizzato dal Gruppo Friedkin. Queste le sue parole:

Sei stato in due club storici come Manchester United e Roma. Come giocatore quanto pesano per te le tradizioni e la storia?
"Non direi che pesano, ma mi rendono orgoglioso e tirano fuori il meglio di me. Avere la responsabilità di giocare per due club così grandi, con dei tifosi così appassionati, credo che tiri fuori il meglio di me"

Come è cambiato il ritmo di gioco tra Premier e Serie A, ti sei dovuto adattare?
"Non avevo mai giocato in Serie A, l’avevo guardata in tv molte volte ma non sapevo cosa aspettarmi. In realtà il ritmo è abbastanza simile, penso si adatti bene al mio stile di gioco, sono passato da un campionato molto competitivo all’altro. I campionati sono simili, questo mi ha aiutato".

La partita più emozionante della tua carriera?
"È difficile scegliere tra le varie finali di coppa, come anche l’Europa League. Ho avuto la fortuna di vincere dei trofei, è molto bella quella sensazione di festeggiare con i compagni e con lo staff. Spero di raggiungere presto una finale con la Roma".

C’è un difensore centrale che ti ha ispirato?
"Ho giocato in diversi ruoli della difesa, ma mi trovo meglio al centro. Da giovane sono cresciuto con Tony Adams, poi ho giocato con Rio Ferdinand e Vidic, sono stato fortunato. In Italia ci sono tanti campioni storici, è una scuola di difensori molto importante e sono fortunato a giocare in Serie A. Mettermi alla prova e imparare qui è perfetto per me".

Cosa ti ha attratto qui alla Roma?
"La dimensione del club e della sua storia, è simile al Manchester United, hanno una storia di successi e grandi ambizioni. Questo mi ha portato qui lo scorso anno e anche in estate, quando ho avuto diversi colloqui, ho parlato con i nuovi proprietari e ho visto la loro ambizione, volevo creare qualcosa di speciale qui. Qui mi trovo benissimo e dopo aver parlato con i proprietari volevo assolutamente tornare, per fortuna è successo e ringrazio il club e i Friedkin".

In cosa è diverso giocare a Old Trafford e all’Olimpico?
"L’atmosfera all’Olimpico è speciale, soprattutto nei derby, è una delle atmosfere più rumorose che ho mai sentito. Non vedo l’ora che arrivi il prossimo derby. Sono due stadi iconici, ci sono molti tifosi. È un onore giocare in questi stadi ogni settimana".

Che consiglio daresti una bambina di 9 anni che sogna di diventare una giocatrice professionista?
"Di divertirsi più che può, quando c’è troppa pressione perdi quel divertimento. Gioca con gli amici e continua a godertelo, è la cosa più importante. In questo modo si riesce a dare il meglio".