Sabatini: "Siamo molto vicini all'acquisto di un calciatore di qualità. Servono giocatori di personalità e li prenderemo". AUDIO!

26.03.2012 17:19 di Luca Bartolucci   Vedi letture
Fonte: Radio IES - A Tutto Campo
© foto di Alberto Fornasari
Sabatini: "Siamo molto vicini all'acquisto di un calciatore di qualità. Servono giocatori di personalità e li prenderemo". AUDIO!

Sabatini nel corso di un'intervista a Radio Ies ha affermato: "Siamo molto vicini all'acquisto di un giocatore di qualità, non posso dire il ruolo per non andare contro alla società e complicare l'operazione". Ecco l'intervista integrale rilasciata dal ds giallorosso.

Com’è il dopo Milano? Le analisi sono diverse, come sembrano essere diverse la sua da quella di Luis Enrique.
“La Roma non è stata messa sotto dal Milan. Io e Luis Enrique non parliamo due linguaggi diversi, solo che lui parla da allenatore e io da dirigente. Non abbiamo subìto il Milan, ma abbiamo perso lo stesso. Non voglio accendere polemiche, ma rivedendo la partita sull’azione del rigore c’erano prima il fallo di El Shaarawy e il fuorigioco di Ibrahimovic, ci vorrebbe un po’ di attenzione in più".

La Roma è l’unica società che non fa polemiche, ma non sono un po’ troppi ormai gli errori fatti ai danni della Roma?
“Lo credo anche se non lo dico. Ho fatto l’esempio di prima solo per spiegare che non c’è stata una superiorità schiacciante del Milan, tanto che il loro pareggio è arrivato in una situazione ambigua”

E’ cambiato qualcosa nel gioco della Roma nelle ultime settimane?
“Credo che dipenda da circostanze contigenti, per dinamiche legate al gioco dell'avversario, da parte nostra non c’è stata richiesta di cambiamenti da parte di Luis Enrique”.

Simon Kjaer non è aiutato dal sitema di gioco della Roma? In questo momento è bersagliato dai tifosi, avete già deciso se riscattarlo o no?
"Non abbiamo ancora deciso che fare. Noi l’abbiamo preso proprio perché le sue caratteristiche gli permettono di giocare anche con 40 metri di vuoto alle spalle, lui ha una grande velocità, utile per il recupero. Ora è nell’occhio del ciclone, ma tutti i difensori sbagliano, solo che se la palla non entra nessuno se ne accorge. Simon in questo momento è penalizzato, però mi piace ricordare che fino all’80' della partita di domenica lui è stato uno dei migliori in campo. In questo momento è particolarmente sfortunato".

Heinze poteva dare maggior copertura a Kjaer nel caso del secondo gol?
"Heinze ha ritenuto di alzarsi per mandare in fuorigioco Ibrahimovic, Simon non l’ha fatto, anche in virtù del fuorigioco non fischiato in occasione del rigore".

Kjaer poteva coprire di più con il corpo dopo il pallonetto?
"Sì, ma Ibrahimovic ha preso subito posizione, l’unica opportunità era saltare, ma avrebbe preso il rigore".

Su Bojan avete deciso?
"No, su di lui c’è un prestito biennale, la formula al momento resta quella".

E Luis Enrique? Rimarrà? Sembra provato da quest'esperienza alla Roma.
"Luis Enrique sta bene, è pieno di energie e la trasferisce ai giocatori. Noi siamo totalmente dalla sua, per l’analisi del lavoro quotidiano e per alcune partite".

Ha detto che il mercato di qualità. Intende prendere giocatori affermati? Su quali ruoli sta focalizzando l’attenzione?
"Quando ho detto di qualità, faccio riferimento al fatto che sappiamo dove intervenire e che la squadra necessiterà più personalità. Sappiamo cosa fare, siamo già molto attivi e sono certo che faremo bene".

Qualche giocatore è già preso?
"Siamo molto vicini all’acquisto di un giocatore".

Fa parte di quel pacchetto di giocatori di qualità?
"Sì".

Cosa ha pensato dopo il cucchiaio di Totti? In che condizioni è il capitano?
"Non sta benissimo, ma questo non credo sia riconducibile al pallonetto. E’ una sua giocata che lo ha reso famoso; lo ha adottato, forse avrebbe dovuto fare un’altra cosa in quel momento, ma ha provato quello e non gli è riuscito. In questo momento non è molto fortunato".

Saranno definitive le prossime quattro per il terzo posto? E il giocatore preso in che ruolo è?
"Non posso dirlo, andrei contro la società e complicherei la trattativa. Non chiedo la Champions ai giocatori, ma c’è bisogno di una consapevolezza diversa: dobbiamo pensare di essere forti e competitivi rispetto a tutti già da oggi e non solo un domani, al momento questa consapevolezza non c'è".