Roma-Lazio - Il Questore Massucci: "La Roma doveva tutelare tutti i tifosi, non solo gli ultras"
Dopo le polemiche sulla data del derby Roma-Lazio, il questore di Roma Capitale Massucci ha fatto il punto su quanto accaduto nella giornata di ieri sulle colonne del Corriere della Sera. Di seguito, uno stralcio delle sue parole:
Le sue considerazioni dopo il derby Roma-Lazio e la finale degli Internazionali di tennis in termini di ordine pubblico?
«La città ha risposto bene come sempre, ma dalle società ci aspettiamo qualcosa in più. La Roma doveva sostenere le decisioni delle autorità di sicurezza e tutelare tutti i tifosi, non solo gli ultras».
Perché era così temuta questa partita?
«Il livello di conflittualità era molto elevato. Dal lato Lazio c'era la protesta contro il presidente Lotito e quindi l'esigenza di presidiare un territorio esterno allo stadio, dove non ci sono garanzie come le techologie e i meccanismi di separazione. Dall'altro una tifoseria, guella romanista, che presenta situazioni di criticità come quelle viste in passato e che quest'anno ci hanno visto impegnati in un lavoro serralo, soprattutto sul lato Curva Sud».
Secondo lei si poteva evitare a inizio anno la concomitanza tra derby e Internazionali?
«È evidente che in fase di pianificazione questi due eventi insieme vadano evitati e che, quando si commettono errori, si possano correggere lavorando insieme. Il buon senso, in questo caso, indicava due possibili strade. La scelta più ovvia era lo spostamento al lunedì della partita di campionato. Questa decisione poi si è portata dietro tutte le polemiche che abbiamo visto, fino a un deterioramento del quadro informativo e del livello di conflittualità tra tifoserie, che ci saremmo ritrovati entrambe in mezzo alla strada, con noi in mezzo. Sarebbe stata una polveriera».
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