Ranieri: "Dal punto di vista fisico siamo troppo indietro, gli altri arrivano sempre prima. Dobbiamo compattarci e provare a tirare fuori il meglio". VIDEO!

01.04.2019 08:34 di Simone Valdarchi Twitter:    vedi letture
Ranieri: "Dal punto di vista fisico siamo troppo indietro, gli altri arrivano sempre prima. Dobbiamo compattarci e provare a tirare fuori il meglio". VIDEO!
© foto di Gabriele Chiocchio

Claudio Ranieri a Sky Sport

"Squadra poco migliorabile? Stiamo cercando di fare di tutto. Prendiamo gol al primo affondo del primo tempo, riusciamo a pareggiare, onestamente non so nemmeno come, poi nella ripresa alla prima azione prendiamo gol. Così è dura. Cerchi di aiutarli, però gli altri corrono di più, ti mettono in mezzo. Non ci arrendiamo, cerchiamo di lavorare. Sull'aspetto fisico? Si sono potuti allenare poco, perché erano infortunati. In pratica giocavano e non si allenavano. Anche altre squadre hanno avuto lo stesso problema? Magari le altre squadre stavano bene ed il giocare aiutava a mantenere il ritmo partita, mentre loro stavano proprio male. Stiamo in questa condizione. Cerco di farli lavorare, ma più di tanto non possono. Zaniolo, che per noi è importante, è stato male venerdì notte e mi ha chiesto di non giocare. Il Napoli in questo momento è una squadra in fiducia, gioca meglio, fa correre la palla, cambiano sempre posizione e lo fanno molto bene. Se quando ho accettato conoscevo questa situazione? Da fuori alcune cose si capivano, da dentro si vedono anche meglio. C'è tutto: aspetti mentali e fisici. La sqaudra ha qualità però. Ad alcuni giocatori devo dire grazie perché non giocano al meglio come Manolas, De Rossi, Kolarov e anche Dzeko che non stava benissimo. Purtroppo è questo. La reazione alle mie parole dopo la SPAL? Credo che si siano ricompattati perché vedere che alcuni non stanno benissimo e hanno voluto giocare per forza significa che ci vogliono mettere la faccia. Mi sento dentro la squadra, siamo tutti sulla stessa barca e cerchiamo di portarla in porto nel miglior modo possibile. Sul dinamismo? L'aspetto tecnico non può bastare, gli altri arrivano sempre prima. Pentito di essere tornato? Mai. Sulle critiche? Ci dobbiamo isolare, tra 2 giorni abbiamo una partita. Mi auguro che almeno le partite ci facciamo da allenamento".

Claudio Ranieri a Roma TV

"Il Napoli ha meritato la vittoria, eravamo riusciti a pareggiare non so come a fine primo tempo. Anche una squadra in salute avrebbe faticato dopo aver preso gol all'inizio del secondo tempo. Attualmente non stiamo bene, sotto nessun aspetto. Abbiamo giocatori rientrati da poco che non si sono potuti allenare, posso solo ringraziare Manolas, Kolarov e De Rossi per la disponibilità. Li ringrazio. Loro sono forti e tecnici davanti, appena hanno spazio sono devastanti. Come tirare fuori l'orgoglio? Ho cercato di far reagire la squadra dopo Ferrara, il discorso è arrivato visto che oggi tanti giocatori volevano esserci nonostante non fossero al top della forma. Quando incontri una squadra forte come il Napoli è dura e vai incontro a delle figuracce. Siamo tutti sulla stessa barca, dobbiamo quindi curare le falle che si aprono".

Ranieri in conferenza stampa (a cura dell’inviato all’Olimpico, Gabriele Chiocchio)

“Cosa mi sento di dire ai tifosi? È normale che quando non giochi bene e perdi il tifoso ci resti male. Cos’altro posso dire, nei momenti difficili stateci vicini. Pronti via, 1-0, riusciamo a pareggiare, sono sincero, non so come, nel secondo tempo pronti via, secondo gol. Anche una squadra in grande condizione avrebbe fatto fatica, figuriamoci noi che non siamo in salute. Dobbiamo riprenderci al più presto. Il modulo di gioco? Due ore prima della partita ho saputo che Zaniolo era stato male ieri notte, è venuto e mi ha detto che non se la sentiva, e preferiva partire dalla panchina. Ho messo Cristante perché nell’Atalanta aveva fatto questo tipo di gioco, poi ho visto che Schick tornava più indietro rispetto a De Rossi, gli ho detto di stare più vicino a Dzeko e di prendere il centrocampista più basso, ho detto anche a Cristante di tenere più libero Mario Rui. Possibili dimissioni in caso di ulteriore sconfitta? No, perché sapevo cosa ci fosse in ballo. Devo fare quadrato e cercare di salvare il salvabile. Non riusciamo ad allenarci, tra infortuni e nazionali ho allenato sette  giocatori. Posso solo ringraziare quei ragazzi che pur avendo problemi hanno voluto giocare, significa che ci tengono, che vorrebbero reagire, ma il Napoli ha meritato. Grande squadra, tutti si muovono, sono in un momento di forma eccellente, complimenti a loro. Squadra svogliata? L’aspetto mentale è la prima cosa di ogni atleta, di qualsiasi sport. Stiamo cercando di reagire, cerco di motivarli e loro devono andare in campo. I risultati non ti aiutano, l’uscita dalla Champions e la sconfitta di Ferrara non siano state cose appaganti nell’ego dei ragazzi. Ieri avevamo fatto allenamento specifico su queste palle filtranti, quando prendi gol all’inizio di ogni tempo non è facile. Abbiamo perso, dobbiamo dimenticare questa partita e pensare alla prossima. Non ci sarà granché da allenare, domani c’è recupero e dopodomani il prepartita, poi ci sarà la Sampdoria. Dobbiamo essere come un pugile, stare coperti e prendere meno botte possibili, perché fanno male. Obiettivo Europa League? Ho detto ai ragazzi che se siamo determinati possiamo andare dappertutto, se non lo siamo possiamo non andare da nessuna parte. Mi attendo una grossa reazione in ogni circostanza. Come si fa a far sbocciare Schick? In alcune circostanze sembra timido, a vederlo nella Sampdoria o in nazionale è un altro giocatore, convinto, motivato, tenta il dribbling. Mi ha detto di stare bene, il ragazzo c’è, perché è un gran giocatore, ma lo sto aspettando così come il pubblico”.

Claudio Ranieri a Radio Rai

"Abbiamo giocato contro una grande squadra che è in un momento di grande gioia nel giocare, non è facile, noi siamo in un momento opposto, prendere gol al primo assalto, riuscire a mettere il pareggio ma prendere di nuovo gol a inizio secondo tempo ucciderebbe qualunque squadra soprattutto una come la nostra in questo momento. Fa tutto gioco, ci sono diversi giocatori infortunati costretti a giocare e non sono al 100% ma nemmeno al 60% e alla lunga la paghi. Noi ora dobbiamo stare calmi e compatti perché ogni due giorni giochiamo una partita. Quando stai dentro le idee te le schiarischi totalmente, so che devo lavorare, che devo fare molto, mi auguro che finiscano questi infortuni e possa allenare questa squadra durante la settimana. Perché sono qui? È il minimo che posso fare per la mia squadra, non è facile, ma se non fosse stata facile non mi avrebbero chiamato".