Quadrini: "Questa sera uno Schick di nome e di fatto"

14.01.2019 22:06 di Marco Rossi Mercanti Twitter:   articolo letto 5586 volte
Quadrini: "Questa sera uno Schick di nome e di fatto"

A fine primo tempo di Roma-Entella di Coppa Italia Marco Quadrini, ex giocatore giallorosso, ha parlato a RMC Sport Live Show: "Una Roma che è partita benissimo segnando dopo appena 30 secondi. Un dato importante perché significa che la squadra è in ripresa e ha approcciato la gara nel migliore dei modi. Poi l'Entella ha avuto due o tre occasioni perché nel calcio di oggi non si può mai abbassare la guardia".

Schick protagonista della serata, è in ripresa?
"È uno Schick di nome e di fatto direi. I colpi di tacco non sono una novità in questa Roma. Vedo uno Schick in ripresa ma anche lui è un giovane che deve ancora crescere tanto. Ha tanto davanti specie dal punto di vista caratteriale, aspetto che ancora lo frena un pochino".

Quanto è difficile per un romano giocare nella Roma?
"È una piazza esigente. Nascere e crescere a Roma ti dà un vantaggio perché conosci già l'ambiente e la città, ma le pressioni di una città come questa sono tantissime".

Sei stato compagno di squadra di Eusebio Di Francesco, che ne pensi?
"Non avevo dubbi che avrebbe fatto bene anche da allenatore. A Roma è difficile vincere un trofeo come è difficile farlo in tutte le altre piazze d'Italia, tranne che a Torino sponda Juventus. Roma è una piazza molto esigente, come dicevo prima, e si va dalle stelle alle stalle in poco tempo. Non penso che sia impossibile vincere a Roma, ma oggi il calcio è diventato molto più fisico e più aziendale e i giocatori sono mossi dal denaro".

Cosa manca a questa Roma per arrivare tranquillamente tra le prime quattro?
"Qualche innesto farebbe comodo a questa squadra. Alla Roma secondo me non manca nulla per arrivare in Champions. Roma, Inter, Milan e Lazio sono più o meno tutte sullo stesso livello. Si tratta solo di crescere e di avere una certa mentalità. Il problema numero rispetto all'anno scorso è che si è cambiato tanto puntando su ragazzi molto giovani".

La tua esperienza all'Acquacetosa?
"Sto cercando di trasmettere tutte le cose positive che il calcio può dare. Ho aperto da pochi anni questa scuola calcio e cerchiamo di crescere i nostri giovani sotto ogni punto di vista, soprattutto quello umano".