Presentazione libro su Giorgio Rossi: "Emozionato in modo eccezionale". Rocca a VG: "L'esperienza di Rossi nelle scuole di Roma" FOTO e AUDIO!

Dall'inviato Alessandro Carducci
31.10.2011 10:59 di Francesco Gorzio   vedi letture
Alessandro Carducci
Alessandro Carducci
© foto di Voce giallorossa

Stamattina alle 11:00, a Palazzo Valentini, in occasione del compleanno di Giorgio Rossi, storico massaggiatore giallorosso, verrà presentato il libro di Massimo Izzi a lui dedicato e intitolato: "Il primo della fila: una vita con la Roma dal 1957 ai giorni nostri".

13:20 – Giorgio Rossi: “Se mi aspettavo tutta questa stima? No, le telefonate di Totti, Montella e Mazzone mi hanno emozionato in modo eccezionale, sono felice. Totti mi ha fatto gli auguri e mi ha chiesto se andassi all’allenamento, ma andrò a mangiare, poi devo andare a vedere il film su Di Bartolomei. Io ho fatto un’intervista per quel film, ora ho la torta pronta, poi mi dedico al film. Le impressioni sul progetto? Ci credo, vedo questi giovani che sono dei bravi ragazzi, però a Roma si deve vincere. Quando vince la Lazio siamo ancora più tristi, perdere quelle partite all’ultimo minuto ci fa veramente male”.

13:00Federico Rocca, presidente del Roma Club Campidoglio, a Vocegiallorossa.it: “Ricordiamo una figura storica della Roma, non solamente del calcio. 55 anni di lealtà, dedizione e professionalità. Ho fatto questo invito per far sì di portare l’esperienza di Giorgio Rossi all’interno delle scuole e delle scuole calcio della nostra città, perché credo che se vogliamo un calcio che recuperi valori fondamentali, esempi come Giorgio Rossi possono aiutare i giovani. Un ricordo di Di Bartolomei? E’ stato il primo vero capitano che ricordiamo, anche lui ci colpiva per come mandasse messaggi così importanti col silenzio, perché lui preferiva far parlare il campo, ma quando diceva una cosa la diceva con grande serietà. Anche lui è stato un esempio per il calcio. Il momento della Roma? Che fosse un anno di transizione e di rinnovamento lo sapevamo. Credo che manchi un’identità, non manca impegno. Manca una quadratura che non si riesce e al primo episodio contrario gli avversari segnano. Credo che per una squadra giovane in trasformazione con un gruppo che si sta formando un fatto positivo aiuterebbe il morale. Vedo determinazione, tranquillità e serenità anche da parte del pubblico, e questo mi fa ben sperare. Credo nel progetto, ci sono le basi per portarlo avanti, ci sono i giocatori, basta metterli in campo con la giusta mentalità e questo può essere l’anno buono per gettare delle basi per farla diventare protagonista nei prossimi anni. Dove la Roma finirà il campionato? Non lo dico per scaramanzia, è un campionato con una classifica corta, ci sono margini per fare tutto. Sicuramente la Roma non lotterà per lo Scudetto, io mi auguro che possa conquistare un posto in Champions perché sarebbe un fatto positivo anche per progetti futuri, ma anche dovesse arrivare quinta o sesta non griderei allo scandalo, e non mi preoccuperei se quella posizione ci dimostrasse che si è consolidata la base di una rosa che può raggiungere risultati più importanti”.

12.55 - Rosella Sensi: “Un mio ricordo? I ricordi sono i 18 anni di vita vissuti insieme, soprattutto i primi in cui ero terrorizzata e quando entravo a Trigoria c’era la sua presenza rasserenante. E’ stato supporto in ogni momento del lavoro della Roma, era sempre presente e indispensabile nell’andamento del lavoro dello spogliatoio. Un ricordo personale è stato quello dell’anno dello Scudetto, non si può dimenticare un percorso che papà aveva cercato già dagli anni precedenti. Giorgio ci ha accompagnato con esperienza fino al giorno dello Scudetto con grande emozione. Il rapporto con mio padre? Da uomini di altri tempi, con grande determinazione e dolcezza era un rapporto di grande sintonia, erano due persone che dovevano esserci sempre per la Roma e credo che Giorgio dovrà esserci sempre e sarà un aiuto per i giocatori che ci saranno perché è determinante per insegnare i valori veri dello sport”.

12.40 - Giorgio Rossi: "Il ricordo più bello? Quando sono stato nominato Cavaliere della Roma e poi ovviamente lo scudetto. Pruzzo e Ancelotti si facevano un goccino di grappa qualche sera mentre i tedeschi volevano un po' di birra, dicevano che faceva da sonnifero". A proposito di Pruzzo, lo storico massaggiatore dei giallorossi, racconta di aver pattuito con l'attaccante di ricevere una somma in denaro per ogni suo gol. Quell'anno Pruzzo diventò capocannoniere! Anche a Batistuta, Rossi propose l'accordo ma il bomber ribattè di voler ricevere lui soldi per ogni rete realizzata. Poi, con una battuta, Rossi ricorda che Batigol "deve ancora due anni di consumazioni al bar di Trigoria"

12.33 - Telefonata anche da parte dell'ex tecnico giallorosso Vincenzo Montella.

12.30 - Giorgio Rossi: "Sono grato alla famiglia Sensi e al presidente Viola. Per la Roma ho lasciato il posto fisso all'ospedale per firmare inizialmente per due anni, ma è stato bellissimo. Tante cose ho saputo nello spogliatoio, ma a chi chiedeva qualcosa all'esterno ho sempre risposto: io non so nulla, non vedo, non sento e soprattutto non parlo. Ho cercato di aiutare molti giocatori"

12.25 - Interviene anche l'ex portiere della Roma Superchi.

12.20 - Grassetti, Presidente UTR, ha ricordato che Spalletti definiva Rossi "Presidente dello spogliatoio". Francesco Lotito, Presidente AIRC: "Felice di essere qui a festeggiare Giorgio rossi. Un grande professionista grande personaggio e grande uomo. L'Airc ha ovviamente deciso di partecipate a questa iniziativa di solidarietà".

12.15 - Presente anche il Dottor Brozzi. Chiamata a sorpresa di Francesco Totti a Giorgio Rossi.

12.10 - Losi: "Purtroppo non ho avuto la fortuna di averlo come massaggiatore quando io giocavo, è stato un peccato perché l'ho sempre visto lavorare in un certo modo, una grande persona".

12.00 - Ha chiamato ora Carlo Mazzone che si intrattiene al telefono con Giorgio Rossi.

11.55Sabatini parla di Giorgio Rossi: "Sono stato qui nel 1976, quando sono arrivato a Trigoria è stato un importante segno di continuità, mi ha emozionato. Questa mattina all'insegna del sentimento, si percepisce l'essere romanisti qui dentro, c'è tanto del sentimento romanista, oggi ci ha lasciato Lino Cascioli, che alla vigilia di Roma-Milan era molto preoccupato e mi ha chiamato. Stava morendo eppure si preoccupava di chiamare il Ds della Roma per dire di stare attenti in difesa. Un grandissimo. Tornando a Giorgio, è stato bellissimo rivederlo a Trigoria e gli porto i saluti di tutta la Roma".

11.40 - Vengono proposte alcune clip di vecchie interviste riguardanti Giorgio Rossi.

11.20 - Rosella Sensi: "So quanto papà tenesse a Giorgio, la sua forza, la sua determinazione e la sua serenità sono sempre state importantissime per noi".

11.15 - Rosella Sensi e Maria Sensi si sono intrattenute a parlare con Giorgio Rossi. Presente anche Fabiana Santini assessore allo sport "Regione Lazio".

11.07 - Presenti anche Enzo Foschi, Tempestilli, Giacomo Losi e Federico Rocca, presidente del Roma Club Campidoglio.

11.05 - Le parole del direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini: “Anno transitorio? Certamente è transitorio, lo sapevamo. Noi non abbiamo perso nessuna partita senza averla potuta vincere, con questo presupposto e un impegno diverso in riferimento all’attenzione i risultati cambieranno. Come sempre ho rivisto la partita, e dentro la partita con il Milan, anche se è impopolare dirlo, e io dico sempre quello che vedo, abbiamo fatto tante cose importanti. Non dobbiamo perdere fiducia anche se siamo consapevoli che la gente la sta perdendo, ma non è il nostro lavoro. Il nostro lavoro è lavorare sulle nostre qualità. Luis Enrique? Sta soddisfacendo le nostre aspettative e quelle dei calciatori. L’allenatore ha bisogno di fortuna e risultati per essere credibile, ma non solo lui, anche l’azienda e la società. Poi andremo ad analizzare quali sono i problemi e chi è stato portatore di problemi”.

11.00 - Sta per cominciare la presentazione del libro. Sono presenti Sabatini, Rosella Sensi e Maria Sensi.

Federico Rocca presidente Roma Club Campidoglio
Mario Brozzi e Giacomo Losi
Giacomo Losi
Franco Superchi