Petrachi: "Non ho mai litigato con Fonseca. Quello che ho fatto nella partita col Sassuolo lo rifarei, stavamo perdendo la dignità. La Roma è piena di mezze figure"

04.12.2020 08:11 di Vincenzo Pennisi   Vedi letture
Petrachi: "Non ho mai litigato con Fonseca. Quello che ho fatto nella partita col Sassuolo lo rifarei, stavamo perdendo la dignità. La Roma è piena di mezze figure"
Vocegiallorossa.it

L'ex ds della Roma, Gianluca Petrachi, ha parlato a Sportitalia del suo passato in giallorosso:

Sulla disfatta con il Sassuolo.
"Non credo che tutti i problemi siano nati con il Sassuolo, anzi è una cosa che rifarei quella di scendere negli spogliatoi come accaduto quella famosa volta. Il direttore sportivo ha diritto di mettere parola, io volevo nel mio piccolo far capire che stavamo perdendo la dignità che ci stava rimanendo. Nel secondo tempo poi abbiamo rischiato di pareggiare, il discorso motivazionale può aiutare, se un direttore non lo fa può stare a casa o guardare la partita nello sky box".

Col senno di poi avresti parlato il lunedì invece che a caldo nell'intervallo di Sassuolo-Roma?
"Le dinamiche di spogliatoio sono molto particolari, si tratta di un evento che accade una volta all'anno, non è vero che ho litigato con Fonseca. Paulo ha affrontato altre tematiche, io non ho fatto niente di così particolare, ho solo dato voce alla società che non era contenta di quello che stavamo facendo in campo. Lo rifarei altre mille volte".

Sul carattere spigoloso.
"È vero, un po' lo sono, sono del sud e penso sia un carattere comune. Sono un po'deluso del fatto di non aver avuto un contatto diretto con Pallotta, ero subordinato. Il mio referente era Fienga, lui invece mi trasferiva le cose del presidente, fino a gennaio è andato tutto bene poi qualcosa ha iniziato a scricchiolare ".

Sul rapporto con Pallotta.
"Successivamente c'è stato uno scambio di messaggi con lui ,abbiamo chiarito anche se a causa di alcune sue frasi ai media non ho potuto lavorare. Doveva correggere alcune cose nel suo modo di fare. Pallotta a volte si è fidato delle persone sbagliate, ha speso dei soldi e la Roma ha un deficit clamoroso, ad un certo punto avrebbe dovuto mettere più forza invece di delegare, credo che lui avesse tutti i presupposti per far bene nella capitale".

Sul possibile ritorno.
"Non mi è stato concesso di tornare, avrei rinunciato al mio contenzioso pur di ripartire con la nuova società. La Roma rimarrà sempre dentro di me".

Su Fonseca.
"A volte dovrebbe essere più caratteriale, lui ha tanta personalità ma a volte dovrebbe caricarci qualcosa di più, sono convinto che migliorerà sotto questo punto di vista".

Sul suo migliore colpo alla Roma.
"Ibanez e Villar sono due giovani che faranno grandi cose in futuro, credo che con loro la Roma sia tranquilla per 10 anni".

Sulle difficoltà della piazza.
"La società è piena di mezze figure, gente che magari non ha neanche la competenza per poter parlare di calcio. Vincere a Roma è difficile, Capello ci riuscì perchè aveva portato il presidente Sensi dalla sua parte e aveva eliminato queste figure".

Sull'interesse della Juventus per Zaniolo.
"La Juventus è sempre stata innamorata di Zaniolo, ma lo sono un po' tutti, si tratta di un talento puro".