Perrotta: "Quel 26 maggio non doveva finire così. Penso di aver chiuso la mia carriera con quella sconfitta"

29.06.2013 13:12 di Yuri Dell'Aquila   Vedi letture
Fonte: Tele Radio Stereo
© foto di Federico Gaetano
Perrotta: "Quel 26 maggio non doveva finire così. Penso di aver chiuso la mia carriera con quella sconfitta"

Simone Perrotta, centrocampista della Roma in scadenza di contratto, è intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo, commentando la sua carriera in giallorosso e l'audio di un suo gol mandato in onda dall'emittente radiofonica: "Così non è giusto: stavo facendo di tutto per farmi passare la voglia di giocare...".

Continuerai a giocare?
"Con la Roma sicuramente no, è una fase di valutazione. Sto valutando diverse cose".

Rammarico per questa ultima parte di carriera alla Roma?
"Il rammarico mio è l'ultima partita, che non doveva finire così. Era scritto in un altro modo, più che un rammarico è un dolore che difficilmente riuscirò a superare. Non doveva finire così. E' lo sport che ci ha abituato a subìre sconfitte così cocenti, il rammarico è non avere la possibilità di rifarmi".

Quanta voglia avevi di giocarla?
"Tanta, tanta... purtroppo non possono giocare tutti. Ripeto: non doveva finire così. Non credo di continuare a giocare, è giusto che la mia storia finisca da ex giocatore della Roma, non ex di una squadra qualunque. Ho la possibilità di fare un anno o due da un'altra parte ma è giusto finire così".

Radio Trigoria dice che con Baldini un altro anno l'avresti fatto...
"Non lo so. Può darsi che la mia storia con la Roma vada avanti in un altro modo: è giusto che il loro progetto vada avanti con i giocatori che ritengono adatti".

Un messaggio ai tifosi per la prossima stagione?
“Sicuramente andrà meglio, sono molto fiducioso. E’ arrivato un allenatore bravo, che ha vinto in una società piccola, perché non potrebbe ripetersi?”.

Nella lista dei numeri a cui Garcia ha mandato un messaggio non c’eri quindi?
“No, ci ho sperato che arrivasse. Ero all’estero, forse arriverà…”.

Volevi salutare i tifosi…
“Non io come Simone Perrotta, doveva andare in un altro modo per tutti. Era scritta in un altro modo... Come sono entrato in punta di piedi, è giusto che me ne esca in punta di piedi”.