Pallotta: "Sono vicino alla famiglia del tifoso del Liverpool. Il calcio è rovinato da una minoranza di imbecilli: bisogna cambiare"

29.04.2018 08:45 di  Simone Ducci  Twitter:    vedi letture
Pallotta: "Sono vicino alla famiglia del tifoso del Liverpool. Il calcio è rovinato da una minoranza di imbecilli: bisogna cambiare"
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© foto di Federico Gaetano

Pallotta in zona mista

"Cosa ho provato nella sfida contro il Liverpool in Inghilterra? Non voglio parlarne, quelle sono belle partite ma non sono questione di vita o di morte. La questione di vita o di morte è quella relativa al tifoso del Liverpool, non voglio parlare della partita. Sono triste che la Roma veda la propria immagine calpestata da pochi individui. Ho visto le immagini video e vedere Sean Cox giacente a terra sono terribili, espressione di massima stupidità umana. I miei pensieri sono con la famiglia del tifoso. È deprimente che alcuni elementi rovinino l'immagine di tutti. I nostri tifosi sono straordinari. Se è stato possibile rirmontare contro il Barcellona è merito del 99,9% dei tifosi. Purtroppo una piccola frangia, fuori dal tifo della partita, rovina tutto. È tempo che le cose cambino in Italia e a Roma. Vi racconto un episodio: nel '93 ero a Firenze. Dopo aver visitato un museo famoso sono andato a cena in un ristorante diverso da quello prefissato accanto al museo. Il giorno dopo sono andato a Parigi. Avevo sentito delle sirene prima di partire ma non me ne sono preoccupato. Arrivato in Francia mi chiesero cosa fosse successo e mi si parlava di bombe. Io stavo bevendo una birra quando mi sono accorto che il 20% del museo era stato fatto saltare. In quel caso gli italiani scesero in strada e manifestarono contro la criminalità organizzata. Ecco si dovrebbe tornare a fare questo. Il calcio italiano e Roma ha una storia in questo senso che dura da troppo. Questo ci consegna una reputazione immeritata. I nostri tifosi sono i migliori del mondo e per una minoranza di imbecilli si rischia di compromettere la nostra storia e il nostro patrimonio culturale".