Mourinho: "Dybala? Difficile rivederlo prima del 2023. Dobbiamo segnare di più, anche Zaniolo. Mi preoccupa la gestione della gara. La situazione di Wijnaldum è drammatica per un tecnico come me". VIDEO!

10.10.2022 11:19 di  Marco Campanella  Twitter:    vedi letture
Mourinho: "Dybala? Difficile rivederlo prima del 2023. Dobbiamo segnare di più, anche Zaniolo. Mi preoccupa la gestione della gara. La situazione di Wijnaldum è drammatica per un tecnico come me". VIDEO!
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Al termine di Roma-Lecce, ha parlato José Mourinho

José Mourinho a DAZN

È diventata più difficile quando il Lecce è rimasto in 10 perché si sono chiusi meglio, concordi?
“Non mi ricordo di tante partite nella mia carriera che ho giocato 11 contro 10 e volevo finisse subito. C’è stanchezza, fisica e mentale. Giocare giovedì e poi domenica è dura. Oggi ho visto Udinese-Atalanta, si vede che sono squadre che giocano una volta a settimana. Questa non è una giustificazione. Abbiamo iniziato bene la partita, con buona aggressività. Quando loro sono rimasti in 10 è diventato più difficile perché abbiamo gestito male. Quando sei stanco non riesci a giocare semplice. Non c’è stata paura, ma complicavamo le cose. Eravamo uno in più e dovevamo sfruttarlo. Facevamo lanci lunghi e perdevamo palla. Troppi tocchi di palla, non mi è piaciuto come abbiamo gestito la palla. Loro hanno aspettato gli ultimi 5-10 minuti per rischiare con il risultato aperto. Abbiamo avuto occasioni per segnare 3-1 ma poteva anche succedere che loro trovavano il pareggio. Contro l’Atalanta abbiamo giocato bene ma abbiamo perso, oggi male ma abbiamo vinto. Il pareggio oggi sarebbe stato un disastro. La stanchezza è importante, ma si deve gestire meglio di come abbiamo fatto”.

Come sta Dybala?
“Dico male per non dire molto molto male. Rivederlo prima del 2023? Non sono un dottore, non ho parlato con un dottore, ma posso dire che è difficile”.

Come risolvere il problema dei tanti gol sbagliati?
“Ci si può allenare, ma credo sia più una cosa dal punto di vista mentale. L’ultima occasione sbagliata da Tammy, lui al 90’ sbaglia un tiro e non torna. Questo è tipico di chi non sta bene. Anche in allenamento si sente molta autocritica quando uno sbaglia, sicuramente arriveranno i gol di Tammy e Belotti, più di Zaniolo, ma anche Nico deve segnare. Quello che mi preoccupa è più la poca gestione della partita. Noi studiamo tanto gli avversari, sappiamo come pressano, ma a volte vedo delle cose in partita e penso che il mio italiano sia terribile. Dico delle cose ma a volte viene fatto il contrario. Forse è anche stanchezza. Quando sono andati via Mkhitaryan e Veretout, poi Wijnaldum si è infortunato e lui sarebbe stato il giocatore che doveva dare ritmo alla squadra. Onestamente manca quel giocatore. Anche tu (Borja Valero, ndr) avresti fatto bene in questa squadra dieci anni fa (ride, ndr)”.

José Mourinho in conferenza stampa (a cura dell’inviato all’Olimpico Marco Rossi Mercanti)



Come mai le cose che spesso provate in allenamento non riescono in campo?
“C’è sempre qualcosa di diretto tra stanchezza e gioco di squadra. La squadra è stanca, ne cambiamo 2-3 perché non possiamo cambiarne 7-8 come altre squadre. Giocare il giovedì e la domenica è molto dura, poi dal punto di vista neurologico, psicologico, le scelte e la velocità del pensiero e della decisione diventa progressivamente peggiore. Abbiamo iniziato molto bene, in maniera forte e intensa. Abbiamo recuperato palle alte, abbiamo fatto gol, abbiamo avuto grandi opportunità con Zaniolo e Pellegrini, poi tanti corner. Progressivamente, però, siamo andati nella direzione sbagliata anche nel gioco perché siamo stanchi. Eravamo pero 11 contro 10, devi far girare la palla, creare spazio e serve tranquillità e qualità specifica per questo. Abbiamo perso tanti palloni, poi potevamo fare più gol. Eravamo nervosi per il risultato, abbiamo finito la partita più vicini al 3-1 che al 2-2. Belotti ha fatto abbastanza bene, però gli altri attaccanti hanno perso la palla in maniera troppo facile, pure i difensori senza motivo hanno spazzato via la palla. Serve più tranquillità e classe, il fatto che non segniamo tanto ti innervosisce. Se avessimo fatto il 3-0 la partita sarebbe finita, è un momento difficile che dobbiamo trapassare. Ogni partita perdiamo un giocatore, oggi Dybala, l’altra volta Celik. La situazione di Wijnaldum per me come allenatore è drammatico e lo dico oggi che abbiamo vinto. Per me è una situazione drammatica, senza di lui siamo molto in difficoltà perché è un giocatore fondamentale per lui, altri giocatori sono senza esperienza. Camara è arrivato senza conoscere la nostra realtà, poi fisicamente non stava molto bene. Dobbiamo sopravvivere il più possibile in relazione alla classifica e speriamo che a gennaio stiano tutti bene. Con l’Atalanta grande partita e zero punti, oggi non mi è piaciuto il match però abbiamo fatto tre punti”.

Dybala come sta?
“Sta male e magari molto male. Male sicuro, vediamo. Ho visto Celik e ho detto che stava male. Zaniolo ha preso un colpo alla testa e non vedeva niente”.

Avevi preso in considerazione il fatto di poter far riposare Dybala?
“Non so chi ha scritto che avesse un problema, non aveva alcun problema. Tutti quelli che hanno giocato erano in perfette condizioni. Chi non è al 100% non lo faccio giocare, Paulo stava bene”.

José Mourinho ai microfoni ufficiali del Club

Che partita è stata?
"Contro l'Atalanta, sono uscito frustrato, triste e con un sentimento di ingiustizia, ma felice per la prestazione della squadra. Oggi esco contento per il risultato, ma solo per quelli. La verità è che si guarda la classifica e sono i punti che ti fanno andare giù o su. Quindi sono fondamentali quelli di oggi per noi. Tre punti contro l'Inter, tre punti contro il lecce importanti per la classifica. Il gioco è stato lontano dal brillante, direi anche complicato, ma con tanta stanchezza. Abbiamo iniziato molto bene, con intentisità, pressando e recuperando palloni, ma piano piano abbiamo perso questo spirito". 

Normale la stanchezza giocando ogni tre giorni?
"Sì, è normale. Diventa più normale, senza una buona gestione della palla. Abbiamo perso tanti palloni, a centrocampo abbiamo fatto sempre un tocco più, in difesa abbiamo lanciato a vuoto, regalandoli ai difensori del Lecce. Forse sono scelte di chi è stanco, può essere che ci sia una connessione tra la stanchezza fisica e la brillantezza mentale. Però, sono tre punti importanti".