Mourinho: "Dobbiamo continuare il sogno in Conference League. Sozza ha fatto bene, se fosse stato al posto di Di Bello avremmo vinto a Napoli"

24.04.2022 08:15 di  Marco Campanella  Twitter:    vedi letture
Mourinho: "Dobbiamo continuare il sogno in Conference League. Sozza ha fatto bene, se fosse stato al posto di Di Bello avremmo vinto a Napoli"
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Nel post partita di Inter-Roma, ha parlato José Mourinho.

José Mourinho a DAZN

Che Roma è stata?
“Loro sono troppa Inter, la squadra più forte del campionato. Hanno giocatori forti su tutti gli aspetti. Lo dico con rispetto, nella loro squadra ci sono tanti ‘animali’. Per vincere contro di loro devi trovarli in un momento in cui sono in difficoltà, come stavano qualche settimana fa, oppure per vincere contro di loro devi essere perfetti e noi non lo siamo stati. Siamo stati bravi, ma non perfetti. Sullo 0-0 abbiamo avuto una grande palla gol con Mancini su palla inattiva. Poi loro hanno fatto il primo gol su una bella palla in profondità. Il secondo gol è una nostra palla persa a centrocampo e di nuovo sono andati in profondità. Siamo stati bravi ma poi abbiamo avuto un break di concentrazione negli ultimi 10-15 minuti del primo tempo. Poi nel secondo tempo abbiamo preso un gol su palla inattiva e i miei giocatori lo sapevano perfettamente perché ne avevamo parlato tanto. Senza Cristante abbiamo perso un giocatore importante sotto questo punto e l’Inter è fortissima in questo. Di nuovo, abbiamo ritrovato il coraggio di giocare. Per perdere dopo 2-3 mesi in Serie A, preferisco perdere contro una squadra più forte di noi. Quanto a questo, niente da dire. Sono contento perché Sozza ha avuto una partita difficile, perché loro giocavano per lo scudetto e noi volevamo vincere. Era difficile per un ragazzo giovane, ha poche partite in Serie A. Ha fatto una buona prestazione, anche i giocatori lo hanno aiutato a fare una buona prestazione e sono contento. Per noi adesso, riposare e seguire il sogno della finale di Conference. Sarà durissima giovedì. Sono fiero dei miei. Ripeto, preferisco perdere contro una squadra più forte, se devo perdere”.

Quanto manca alla Roma per avvicinarsi alle prime?
“Manca tempo, lavoro, crescita dei giocatori. Zalewski ha tanta qualità, però è un bambino che ancora fa degli errori. L’Inter paga per avere Gosens in panchina, noi no. Noi abbiamo Zalewski, lavoriamo per migliorarlo. Lui è solo un esempio isolato. La squadra è più squadra oggi di tre mesi fa a tutti livelli. La nostra proposta di gioco oggi è stata molto positiva. Se non abbiamo segnato di più è merito loro. Noi abbiamo cercato di creare situazioni, ma loro sono bravi. Skriniar non perde un duello, de Vrij è andato a uomo con Abraham senza paura. Sulle fasce hanno giocatori fisicamente fortissimi e nei duelli individuali sono anche capaci di creare davanti. Sono molto molto bravi. Non sono dispiaciuto per niente dei miei. Se giochiamo contro un’altra squadra oggi non perdevamo”.

Avete perso con l’Inter almeno c’è una piccola cosa positiva visto il suo passato?
“No no assolutamente. Io voglio vincere tutte le partite. Io amo l’Inter, l’Inter ama me. Ovviamente adesso posso dire che non giochiamo più con Inter, Milan, Juve e Napoli. Ora posso dire che mi piacerebbe che l’Inter vincesse lo scudetto. Ma prima della partita ero concentrato solo sulla vittoria. Amo l’Inter però amo Roma e amo il mio lavoro. Noi siamo pagati per vincere”.

Atteggiamento coraggioso della squadra a inizio partita, come l’avevi preparata?
“Noi volevamo prendere loro alti. Quando prepari una gara contro l’Inter trovi sempre dei problemi. Tu pressi da una parte, loro giocano dall’altra. Tu giochi diretto, loro giocano diretti. Giochi da dietro, loro pressano alti con Barella. Loro hanno una cultura tattica da 3 anni, con Conte e Inzaghi. È una squadra che sa fare un gioco diverso. Tu gli crei un problema e loro trovano un altro gioco. È una squadra molto molto difficile. Il risultato è simile all’andata e alla gara di Coppa, ma il modo in cui noi abbiamo giocato è molto diverso ed è un modo in cui la squadra cresce. Il risultato è sempre importante, ma sono contento dei ragazzi. Se facevamo 1-0 noi, sicuramente la partita sarebbe diversa. La pressione sarebbe stata per loro perché a loro serviva solo la vittoria. Il calcio è così, con una squadra così perfetta non devi sbagliare nulla e hai bisogno anche di una stella dal tuo lato. Complimenti a loro e a Sozza, perché è giovane ed è stato bravo. La settimana scorsa se ci fosse stato lui al posto di Di Bello avremmo avuto 3 punti a Napoli”.

José Mourinho a InterTV

Questo stadio?
"Tornare a San Siro dà sempre emozioni  però in questa casa mi conoscono bene e sanno la mia natura. Sono venuto qui per vincere, non c'è un'altra storia. Si sapeva che per l'Inter era importante vincere ma non sono bugiardo, anche io volevo vincere. Abbiamo perso contro una squadra più forte di noi che sicuramente vincerà lo scudetto. Abbiamo fatto una buona partita, siamo stati un po’ sfortunati nel non segnare un primo gol o ad incidere in contropiede, però è stata una buona partita. Ringrazio ancora una volta i tifosi per l’accoglienza e forza Inter per questo finale di stagione e forza per i miei ovviamente. Dobbiamo adesso cercare di seguire il nostro sogno che è arrivare ad una finale europea, riposare e cercare di fare la storia se possiamo”.

José Mourinho in conferenza stampa

La sconfitta sembra facile da spiegare: l'Inter è la più forte?
"L'Inter è superiore e si sente, ma la mia squadra mi è piaciuta. Per vincere qui devi trovarla in difficoltà e ed essere perfetti. Con Mancini potevamo trovare il gol nel momento in cui controllavamo la gara. Negli ultimi mesi siamo cresciuti, ma se oggi non si è visto è perché loro sono fortissimi con de Vrij perfetto su Abraham. Negli ultimi 20 minuti si è vista la differenza, i ragazzi sono mancati in autostima nonostante il buon avvio nella ripresa. Loro sono forti in difesa e in attacco, hanno una panchina tremenda che migliora l'undici in campo. Perdiamo una partita contro una squadra più forte".

Com'è ha visto la Roma rispetto a due mesi fa qui in Coppa Italia?
"Risultato simile e poteva essere chissà diverso, ma oggi noi sappiamo giocare e cosa fare. Se Mancini fa gol, attenzione, non so che piega prende la partita. Oggi abbiamo perso quella struttura di squadra sinonimo di crescita. Non sono mai contento dopo un ko, ma lo sono per l'arbitro: va detto anche quando perdi, al di là di piccoli errori potenziali. Ora pensiamo al Leicester che ha tanta qualità, è una squadra di Premier, ma siamo fiduciosi. Proveremo a recuperare Cristante e Zaniolo".

Il coro nei suoi confronti.
"Mi è piaciuto perché è arrivato solo quando ormai non avevano più paura di noi. Non all'inizio, non durante, ma solo quando hanno tirato un sospiro di sollievo. Io per novanta minuti ero un nemico, volevo vincere e non sono venuto a fare qui il fenomeno. Sono un amico dell'Inter, è bello sentire che la gente non dimentica, che sono il benvenuto anche da avversario"

Si è vista la crescita della sua squadra, ma quanto pesano gli errori arbitrali passati?
"Si possono dire tante cose, ma non voglio parlare di episodi arbitrali passati contro di noi. Oggi voglio fare i complimenti a Sozza, per lui era una partita dura e anche i giocatori lo hanno aiutato con correttezza e fair play. Noi siamo migliorati e penso solo a questo, magari segnare anche il secondo al 90' avrebbe alimentato il fascino della gara, ma va bene così".

José Mourinho ai canali della Roma

La partita.
"Prima di tutto, un abbraccio grande dello spogliatoio a Luciano e Fabio Rossi. Luciano oggi ha perso la mamma, Fabio la nonna e oggi sono stati qui con noi a lavorare. Un abbraccio grande a loro. La partita, per i primi 25' o 30' siamo stati in controllo, giocando alla pari con loro. Abbiamo perso una palla da gol grande con Mancini, sembrava gol. Dopo abbiamo subito gol e la squadra ha perso fiducia e autostima. Anche lo stadio ha dato emozione all'Inter. Nel secondo tempo siamo stati di nuovo alla pari. Con i problemi che si hanno nel giocare con una squadra come l'Inter. Loro sono bravi in attacco e difensivamente. È stata dura per i nostri attaccanti. Skriniar, De Vrij, Brozovic sono giocatori fisicamente fortissimi e anche tecnicamente e tatticamente. È difficile giocare contro di loro, sono fortissimi. Mi dispiace per la sconfitta, ma non sono dispiaciuto con i ragazzi. Non ho perso la fiducia per il proseguio del campionato".

Il finale di stagione
"Abbiamo ancora tanto da giocare. Abbiamo affrontato Napoli e Inter fuori casa in pochi giorni, è stata dura. Adesso Leicester, che è una squadra di grande qualità, che gioca con una cultura diversa, in un Paese in cui si gioca con intensità diversa. Sarà dura per noi, come tutte le prossime gare. Tra quinto e ottavo posto c'è una lotta importante e per le semifinali di Conference siamo lì. Andiamo lì con tutti per cercare un risultato positivo, perché dopo in casa lo stadio sarà piccolo per la gente che vuole andare e i romanisti sono top. Anche oggi top nella reazione con la squadra".