Marino: "L'Atalanta attualmente è la favorita per il 4° posto. Se la Roma prendesse Mancini farebbe un grandissimo colpo"

21.01.2019 18:34 di  Andrea Cioccio  Twitter:    vedi letture
Marino: "L'Atalanta attualmente è la favorita per il 4° posto. Se la Roma prendesse Mancini farebbe un grandissimo colpo"
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© foto di Federico De Luca

Pierpaolo Marino, ex direttore generale dell'Atalanta, ha parlato ai microfoni di Centro Suono Sport della Roma, dei nerazzurri e di Mancini, giocatore più volte accostato alla squadra capitolina. Ecco le sue parole: “Roma e Atalanta sono due squadre frizzanti, che esprimono un ottimo calcio e che hanno già attraversato il momento più delicato della stagione. A mio giudizio in questo momento della stagione i nerazzurri sono la squadra favorita per il 4° posto. Gasperini è un allenatore straordinario, credo che sia lui il vero segreto di questa squadra, che gioca un calcio d’insieme di livello elevatissimo, valorizza calciatori e realizza risultati straordinari. Due anni fa l’Atalanta arrivò quarta e se ci fosse stata l’attuale impostazione delle qualificate in Champions, avrebbe già centrato quell’obiettivo due anni fa. È una squadra abituata a stare a questi livelli, c’è una proprietà importante, con un’organizzazione straordinaria, capillare, sui giovani e non solo. Percassi potrebbe detenere la proprietà di club importanti come Milan, Inter e Roma, ha scelto Bergamo per ragioni di cuore, perché fu calciatore delle giovanili atalantine.

Mancini? È un giocatore non pronto, ma prontissimo per il grande salto: ha grande personalità, grandissima fisicità, discreta tecnica e velocità, è un difensore moderno, sta segnando, il che non guasta. Se la Roma lo dovesse prendere sarebbe un grandissimo colpo, andando a rinforzare un reparto che va perfezionato. Zaniolo, sapevamo tutti che fosse una grande promessa, ma tutti siamo meravigliati dell’esplosione così rapida tra i grandi. La Fiorentina e l’Inter hanno dirigenti capaci, ma su questo ragazzo hanno evidentemente sbagliato valutazione". Infine un ricordo del suo passato come dirigente della Roma per due stagioni: "Devo tanto al presidente Viola, una persona straordinaria e un grande intenditore di calcio. Ricordo quando Peppe Giannini rifiutò i soldi della Juve per restare a Roma, fu una trattativa per il rinnovo complicata, perché i bianconeri offrivano molto più di noi, ma con un paio di clausole, una legata alla titolarità al Mondiale di Italia 90', riuscimmo a convincere Peppe a restare nella Capitale, nonostante ci rimettesse tanto a livello economico, il capitano fece una scelta di cuore perché amava la Roma".