Mancini: "Siamo fortunati, stiamo a casa con la famiglia e ci alleniamo. Non vedo l'ora di tornare in campo"

27.04.2020 10:22 di Alessandro Pau   vedi letture
Mancini: "Siamo fortunati, stiamo a casa con la famiglia e ci alleniamo. Non vedo l'ora di tornare in campo"
Vocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Il difensore giallorosso Gianluca Mancini è intervenuto ieri durante la diretta del derby virtuale #TUTTICONTROCOVID. Ecco le sue parole:

Come stai?
“Tutto bene, sto con la famiglia”.

Sei sereno? Hai frenato dai ritmi del calcio?
“Siamo fortunati, siamo a casa con la famiglia e non abbiamo contratto il virus. Riusciamo ad allenarci più di quanto immaginavamo e sono pesanti anche se da casa. Non vediamo l’ora di ricominciare, viviamo per questo e per fare vivere emozioni ai tifosi, non vediamo l’ora. Speriamo che manchi poco e che ci siano le condizioni per riprendere”.

Come vivi questo derby virtuale?
“In questo momento ci siamo tutti uniti e siamo una squadra unica. Facciamo una bella cosa per tutte le persone che combattono per salvare vite. Noi che stiamo bene dobbiamo fare tutto per aiutarli. Sto seguendo questo derby e spero di vincere, perché i derby vanno vinti sempre”.

Parolo ha detto che potrebbero vincere lo Scudetto e colorare Roma di biancoazzurro
“Noi pensiamo solo a noi e ai nostro obiettivi. Dobbiamo raggiungere la Champions e ci stavamo riprendendo dopo un gennaio non positivo. La città di Roma è la Roma, i nostri tifosi sono fantastici”.

A 24 anni sei già un pilastro della Roma
“Sono ancora molto giovane e ho tanto da imparare”.

In quarantena ti sei dilettato in cucina?
“Mia moglie mi ha messo ai fornelli. Faccio molto bene pizza e lasagna”.

Come sarebbe giocare senza pubblico?
“Toglie tante emozioni, il calcio è uno spettacolo. Avere i tifosi al seguito è un grande supporto, mancheranno ma la cosa fondamentale è partire in sicurezza e sperare che tutto questo sia solo un brutto ricordo”.

Ora sei difensore ma hai fatto anche il centrocampista
“Ho fatto sempre il centrocampista a livello giovanile, poi dalla Serie B sempre difensore. Poi quest’anno per emergenza il mister mi ha messo a centrocampo e ho aiutato la squadra, sono contento. Quando un giocatore può ricoprire più ruoli è un bagaglio importante. Mi sento più difensore perché ho maggior margine di crescita, ma posso anche giocare a centrocampo se il mister me lo chiede”.

In allenamento provi mai a battere le punizioni?
“Sì, le provo ma poi capisco che in partita è meglio che ci pensino Pellegrini e Kolarov (ride, ndr)”.