Luis Enrique: "Siamo una squadra, perdiamo tutti assieme. L'arbitraggio? Non ne parlerò mai"

16.10.2011 23:27 di Greta Faccani   vedi letture
Luis Enrique: "Siamo una squadra, perdiamo tutti assieme. L'arbitraggio? Non ne parlerò mai"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Luis Enrique a Sky
“Mamma mia che finale, è un peccato per noi per come è stata tutta la gara. Credevamo fosse un pareggio, non abbiamo avuto la fortuna che meritavamo. Ci voleva più cattiveria, l’inizio gara è stato buono tra possesso palla ed inserimento delle punte. Dopo il gol non abbiamo riuscito a far girare la palla e la Lazio ha rischiato di più. Burdisso ha fatto un gran viaggio, quando si perde tutti mi dicono che doveva giocare quello o quell’altro... Cerco di fare sempre la migliore scelta, sono contento dei miei calciatori, penso che la Lazio abbia fatto una bella seconda parte. E’ un peccato per noi aver preso gol alla fine. Dobbiamo fare ciò che abbiamo fatto nei primi 10/15 minuti ma non è facile, siamo in costruzione. Quando il pressing della Lazio è stato più alto non siamo riusciti a fare possesso palla. Il rigore? Non parlo mai dell’arbitro, è impossibile dalla mia zona vedere queste cose. E’ difficile arbitrare, non parlo mai dell’arbitro. Noi dobbiamo tenere la partita, quando si perde è facile vedere un errore: siamo una squadra e si perde assieme, è un errore di tutta la squadra, non di un reparto. Le sostituzioni? Pizarro non è al 100% e non posso contare su di lui dall’inizio. In dieci abbiamo cercato di afre la gara, poi con la stanchezza ho messo dentro Pizarro che ha bisogno della palla. Due dei tre cambi erano forzati dall’espulsione e dall’infortunio”.

Luis Enrique a Roma Channel
"E' uno sport di squadra, se vinciamo vinciamo tutti, stessa cosa se perdiamo. Mi dispiace molto per oggi, ma è andata così. Abbiamo parlato nell'intervallo proprio di rientrare in campo con l'atteggiamento giusto, poi non è andata come volevamo. Dobbiamo essere più sicuri e tranquilli. Noi cerchiamo di fare un lavoro per cui la squadra sia uguale per tutti i 90 minuti. Anche quando si è in vantaggio bisogna continuare nello stesso modo e con lo stesso atteggiamento. Abbiamo perso la fiducia dopo 2-3 palle perse, ma questo è un errore mio devo essere più convincente per non fargli perdere la fiducia, perché quella è la mentalità giusta. Osvaldo e Josè Angel hanno avuto anche l'occasione per fare il 2-0. Questa è una squadra fatta per avere sempre la palla, costruire e fare un proposta di calcio particolare, però devi essere risolutivo e portare risultati. Mi dispiace per come è arrivata la sconfitta ma dobbiamo rialzarci e continuare. In 10 abbiamo lasciato 2 punte perché pensavamo di vincere questa partita, poi non potevamo più fare cambi e Pizarro non poteva fare tutti e 90 i minuti. La curva? Fantastica, ha capito il momento di difficoltà, mi dispiace tanto per il risultato. Dobbiamo contiare e pensare che possiamo fare meglio. Rosi e Heinze? Non lo so".

Luis Enrique a Mediaset Premium
"Per quello che riguarda la Roma dobbiamo giudicare la partita solo quando eravamo in undici, in ogni caso penso che avevamo iniziato molto bene. Dopo il gol ci è mancata un po’ la fiducia, mi dispiace molto quando si perde così all’ultimo minuto, è un peccato. Sull’arbitraggio di Tagliavento? Non parlo e non parlerò mai dell’arbitro, che fa un lavoro difficilissimo. Penso al mio lavoro, noi dobbiamo continuare a lavorare per fare 90 minuti ad alti livelli. Se è mancato un pizzico di personalità in più? Sì, se stai vincendo 1-0 devi continuare a giocare ed è lì che noi dovevamo continuare a fare il nostro calcio. Per le caratteristiche dei nostro gioco e dei nostri giocatori siamo una squadra pericolosa e che si difende lontano dalla porta, ma su questo dobbiamo ancora lavorare molto, non bastano tre mesi. La classifica per me ora sta in secondo piano, noi cerchiamo di lavorare in settimana per assimilare dei meccanismi nuovi, la classifica la vedremo alla fine. Come reagire dopo una sconfitta al derby? Anche se si vince il derby penso che la partita dopo sia sempre difficile. Domenica giocheremo con il Palermo e dobbiamo farci trovare pronti, posso solo dire che sono già carico per il derby di ritorno".

Luis Enrique a Rai Sport
"Il pareggio sarebbe stato un buon risultato. Dispiace per il gol nel finale e l’inizio era stato ottimo Il rigore della Lazio? Non ho visto la giocata, da dove sono io non si vedeva ma era difficile. L’arbitro decide ogni cosa. La formazione comunicata sempre all’ultimo? Si, ai giocatori un'ora e un quarto prima, perché li voglio tutti pronti. Gago mi piace, ha fatto una buona partita, mi dispiace per la squadra ma il calcio è così, la Lazio ha fatto una buona seconda parte giocando in superiorità, con 3-4 palle gol. Se riproporrei la stessa formazione? Adesso non ha nessuna importanza. Solo gli allenatori sanno perché fanno una cosa, ci sono giocatori che ancora non stanno bene e questa è la mia scelta. Quando si perde è facile dire che uno poteva fare meglio. Se abbiamo verticalizzato troppo? Quando siamo troppo in verticale, quando siamo troppo in orizzontale, dobbiamo ogni volta vedere i momenti giusti ma lo devono fare i giocatori. Io chiedo di tenere la palla, quando la teniamo siamo forti e teniamo gli avversari fuori. Ma è uno sport di errori e va così. Questa è la mia squadra e ho fiducia in loro. Cerchiamo di fare il miglior rendimento di ogni giocatore. Valuto la forza di tutta la squadra. Non sono per giocare in verticale e per palla lunga. Sono qui per dare un modo di gioco, quel modulo che voglio ogni tanto si è visto, non cambio per far piacere ai giornalisti, credo in un modello di gioco e vado avanti così. Perché ho lasciato fuori Burdisso? Arrivava dal  viaggio, pensavo che fosse la scelta giusta. Lui è importante per noi, ma succede così. Dovevo fare una scelta e la credevo la migliore". 

Luis Enrique in conferenza stampa (a cura di Alessandro Carducci)

Primo tempo bella Roma, poi è sparita, perché?
"Una Roma con undici e con dieci uomini. Nel primo tempo mi sono piaciuti solo 20', non di più, poi ci era mancata un po' di fiducia. Nella ripresa, dopo l'espulsione, è stata una partita diversa".


Cosa non si è verificato di quello che avevate preparato?"La squadra ha iniziato bene. Arrivavamo in area con il nostro calcio. Mi spiace per come sia arrivata la sconfitta, al 93', dispiace per tutti i romanisti e per la squadra, che aveva fatto uno sforzo incredibile. Avevamo avuto qualche spunto interessante in attacco"

E' stato un vantaggio o uno svantagio avere tanti esordienti al derby?
"No".


Tagliavento?"Non lo so, non parlo mai dell'arbitro, qualunque cosa accada. Cerco di fare il mio lavoro, non parlo degli arbitraggi".

Ora che ha vissuto questo derby, crede si possa vincere solo con la sua idea di gioco o serve qualcosa che non ha messo? Forse la Lazio ha interpretato meglio il derby?
"No, l'idea di calcio è quella. La nostra squadra ha bisogno di avere la palla, di fare inserimenti e di difendere lontano dalla nostra porta e quello è successo, seppur non per novanta minuti. Non penso la Lazio abbia interpretato in maniera diversa. Quando loro erano in superiorità hanno rischiato di più facendo una prestazione interessante".


Il fallo di Kjaer era da rigore?"Da dove sono io non si vede nulla. Dalla tv è perfetto, al posto dell'arbitro è difficilissimo".

Borriello?
"Era pronto per entrare in campo ma due sostituzioni le ho dovute usare una per infortunio e un'altra a causa dell'espulsione di Kjaer. Dopo l'espulsione abbiamo cercato di vincere la partita con il 4-3-2, poi abbiamo ripiegato. Hernanes è un giocatore spettacolare. Sono pronto per il prossimo derby".


Perché ha rinunciato a Burdisso?"Dopo un viaggio lungo fatto con la Nazionale ho pensato fosse meglio farlo riposare. Lui aiuta sempre la squadra in qualsiasi modo.

Juan?
"Sta migliorando moltissimo a livello fisico".


C'è un problema di attenzione all'inzio della ripresa? E' successo anche con l'Atalanta?"Ne avevamo parlato durante l'intervallo, purtroppo questo è il calcio".

Kjaer ha troppi momenti di appannamento?
"Questo è uno sport dove è facile sbagliare. Quando si vince lo si fa tutti assieme, così come quando lo si perde".


Cosa non ha fatto la Roma?"Perdere la fiducia, il possesso palla, è difficile vincere una gara per uno a zero, bisogna continuare. Dobbiamo migliorare ancora tantissimo, io stesso. Mi dispiace tantissimo per i tifosi ma non sono preoccupato per il futuro".