Gasperini ricorda il rapporto con Percassi e lascia la conferenza stampa: "Ci ero molto legato". VIDEO!

Gasperini ricorda il rapporto con Percassi e lascia la conferenza stampa: "Ci ero molto legato". VIDEO!Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 19:13Interviste
di Benedetta Uccheddu

Momenti di commozione per Gian Piero Gasperini durante la conferenza stampa alla vigilia di Roma-Atalanta. Il tecnico, parlando dei suoi anni a Bergamo, non è riuscito a trattenere le lacrime, ricordando il proprio rapporto con Antonio Percassi, tanto da lasciare la conferenza stampa prima del termine. Di seguito, la risposta di Gasp con tanto di video:

C'è un qualcosa che ruberebbe dall'Atalanta?
«A Roma c'è tutto, soprattutto nella squadra e anche nell'ambiente esterno c'è veramente tutto per poter far bene, magari con altre caratteristiche. A Bergamo io ho potuto fare bene perché il contesto intorno a me era molto compatto. Il lavoro della società è stato straordinario, chiaramente, e una tifoseria, essendo una sola squadra in una città piccola, compatta, unita a quella che è la squadra e a quella che è la società, questo ha creato un clima ideale. Soprattutto la capacità di aver costruito una squadra forte nel tempo, per tanti anni, una prima squadra dove non c'erano solo dei giovani e dei ragazzi che sono stati valorizzati e hanno venduti per merito della società a delle cifre importantissime che hanno reso questa società ricchissima. Pensate solo quest'anno, vendite di Lookman, i Retegui, i Ruggeri, cosa hanno portato oltre le rendite della Champions. È diventata una società ricchissima, ma la capacità anche di questa società di operare, di costruire insieme a me una squadra, dove c'era però dei giovani, c'era Gomez, c'era Zapata, c'era Ilicic, c'era De Roon, è arrivato a un certo punto Kolasinac, cioè c'è un nucleo molto forte che è andato avanti per anni. E poi è stato sostituito poi da Ederson, integrato da Lockman, Scamacca, cioè è cambiata molto, ma c'è stato sempre un nucleo di muscoli, fortissimo non solo di ragazzini e di giovani, ma una squadra forte, che poteva anche poi cambiare con degli introiti per la società straordinaria nel vendere, pensate a Romero, pensate, ma veramente tanti, e reinvestire, facendo utili. L'anomalia dell'Atalanta è stata che per nove anni ha giocato in Europa con le migliori squadre italiane e europee, facendo utili. Questa era la vera anomalia. Facendo utili tutti gli anni, e questa è stata la cosa straordinaria, ma non solo per Gasperini, chiaramente molto per merito di una società capacissima a operare in sintonia con l'allenatore. Poi la proprietà è cambiata, forse anche perché non c'era più il papà con il quale ero più legato (Gasperini si commuove e lascia la conferenza stampa, ndr)».