Garcia: "Ho visto una grande Roma. Per la Champions mi auguro di avere la stessa rosa con qualche acquisto"

12.04.2014 23:35 di Yuri Dell'Aquila Twitter:    Vedi letture
Garcia: "Ho visto una grande Roma. Per la Champions mi auguro di avere la stessa rosa con qualche acquisto"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Garcia a Sky

“Forse potevamo non prendere il gol. E potevamo fare ancora meglio sulla continuità della gara, ma ho visto una grande Roma. Grande gioco di squadra e bellissimi gol. Il secondo e il terzo sono gol creati in modo collettivo. Una grande soddisfazione per l'allenatore. Ljajic e Dodò? Non c'è nulla da dire su di loro. Quando la squadra va bene ci sono scelte da fare. L'importante è tenere tutti attenti e pronti. Oggi chi ha giocato aveva tanta voglia. Io ero sicuro di questo. Era importante allungare la distanza dalla terza e anche andare per un giorno a meno 5. Taddei? Io dirò qualcosa alla società quando sarà il momento. Ma lo farò per ogni giocatore. Non è solo il caso di Rodrigo, perché lavoro bene con Sabatini. Ma dobbiamo continuare così perché il primo posto è ancora raggiungibile. Toloi? Sta facendo bene. Anche contro il Torino aveva fatto bene, ma questa sera ha giocato con personalità, ha dimostrato di saper leggere bene l'azione e fare ottimi interventi di grande classe. Cosa manca per giocare la Champions? Mi dispiace rispondere che la Champions si giocherà solo l'anno prossimo, ma il dovere di un allenatore è quello di tenere la sua rosa intatta e magari migliorarla con qualche acquisto. Ma non è questo il momento di parlare di mercato. Quello che voglio però è non giocare la Champions tanto per giocarla e di non giocare solo il girone. Spero di avere una squadra che possa fare bene anche oltre. Difesa fantastica e grandi ripartenze adatte per l'Europa? Non lo so, per il momento ci sono tante grandi squadre in Europa. La strada per diventare grandi è lunga, non si fa in un giorno, neanche Roma è stata fatta in un giorno. Ancora non so se così possiamo essere competitivi in Europa. Questa squadra però sa fare tutto, tenere palla e ripartire. Grande atteggiamento collettivo con e senza la palla. Dobbiamo rimanere così”.

Garcia a Mediaset

"Mi è piaciuto tanto il gioco della squadra. Il secondo e il terzo gol sono frutto di azioni collettive da grande squadra. Il gioco espresso? E’ la qualità della squadra, della rosa. Tutti sanno che il momento può arrivare per tutti. Mi fa piacere vedere i miei giocatori felici dopo aver segnato. Siamo tra i migliori nel reparto offensivo. Lunedì sera davanti al televisore?Abbiamo allungato sulla terza e accorciato sulla prima: ora la pressione ce l’avranno loro. E avremo un giorno di più per lavorare. Un sogno chiamato scudetto? Fino alla fine, se facciamo il nostro, ci possiamo credere. Mettiamo pressione agli altri: mostriamo la nostra personalità, abbiamo vinto 24 partite. Siamo la squadra che gioca meglio in Italia? No, questo non posso dirlo. Io voglio che la squadra giochi così con continuità: è difficile fare questa cosa, giochiamo per vincere e per divertire i tifosi. Come ottenere un consenso così largo? La risposta è una: il piacere. Quello che hanno loro quando sanno che devono giocare, hanno giocato benissimo, una delle migliori partite finora. Sono soddisfatto, possiamo fare meglio ma sono davvero soddisfatto. Il gol non va preso. Le reti realizzate? Mi sono piaciuti tutti i gol. De Rossi: era facile rimanere in difesa sul gol di Adem, ma se stava lì vuol dire che ci sono inserimenti e che dietro c’è equilibrio. Ognuno gioca per l’altro, è una delle nostre forze. Cosa mi aspetto dal ricorso per Destro? Niente, mi dicono che devo andare... (ride, ndr). A me piacciono logica e buonsenso, sono sicuro ci saranno. Quel segno cinque con la mano? Non dobbiamo mollare: quando c’è un gol in 5 minuti può succedere di tutto, quindi voglio tenere alta la concentrazione".

Garcia a Roma Channel

"Non mi è piaciuto solo il gioco ma anche l'atteggiamento, questo ritmo alto che abbiamo messo subito in campo, questi tre gol, è veramente uan cosa bella perché ognuno ha giocato per l'altro e per un allenatore è una soddisfazione grandissima. In questo momento bisogna solo fare attenzione a non lavorare troppo per tutti quei giocatori che hanno giocato tanto ma soprattutto per tutti quelli che hanno giocato meno. Questo lavoro che fanno paga sul campo perché il ritmo stasera era molto alto. Dobbiamo sentire il momento per prendere palla, per riprendere energia e abbassare il ritmo subito dopo. Ci sono giocatori molto importanti sul piano dell'intelligenza e soprattutto i tre centrocampisti devono sentire quando dobbiamo lavorare sull'atteggiamento difensivo dell'avversario e dopo mettere gli attaccanti o i terzini in una buona situazione. Ljajic? Ha fatto un gol e un assist, ho parlato con lui prima della gara ed era importante fare le scelte giuste sul campo, non mostrare solo a tutti il suo valore ma giocare anche con piacere. Dall'inizio della stagione ha fatto 6 gol e 6 assist, è un giocatore importante per noi ma c'è un momento per ognuno e stasera è stato anche quello di Toloi e Taddei. De Rossi? Ci avvicianiamo ai Mondiali e lui ha fornito una grande prestazione".

Garcia in conferenza stampa

Una Roma perfetta anche con le assenze? Totalmente vero, non avevo dubbi, la migliore Roma è uscita sul campo questa sera. Ognuno è importante, come abbiamo visto con Toloi, Ljajic, ma questo ritmo alto che abbiamo fatto è veramente una soddisfazione. La conferma d Taddei? Quando un allenatore ha una rosa così, la sua voglia è di tenerla intera e migliorarla. Si può migliorare il numero di gol subiti nei secondi tempi? Sì, penso di sì, in casa in queste settimane stiamo prendendo troppi gol, ma siamo il secondo attacco del campionato, finché vinciamo non fa niente prendere un gol. Bisogna vincere però, perché un giorno potremmo prendere gol e non vincere. Il segreto per motivare i miei calciatori? Nessun segreto, il merito è dei giocatori che giocano meno, ognuno può avere il suo momento, i titolari di oggi possono essere i sostituti di domani. Quando entrano in campo sanno qual è il loro ruolo, giocano con entusiasmo, quello che avevo chiesto questa sera. Per i tifosi quest'anno sono tutti simboli? L'espressione di ciascun singolo risulta più facile con il gioco di squadra. La mancanza di Destro? Con Destro giochiamo diversamente, quello che conta è avere attaccanti complementari, oggi mi è piaciuto il centorcampo a geometria variabile. Nel secondo gol De Rossi termina l'azione con l'assist a Ljajic, c'è equilibrio e uno deve andare avanti senza aver dubbi che non ci sia chi lo copre. Sento lo stesso amore che provo per loro da parte dei calciatori? Io sono quello che fa le scelte e quindi non posso avere un rapporto di amicizia con loro, è più facile per i vice-allenatori, però ci sono alcune cose che sono uscite che mi fanno pensare che stiamo tutti insieme, ad esempio quello che ha detto De Rossi per il mio compleanno. Toloi? Ha fatto benissmo, ha capito subito quello che mi aspetto da lui, ha fatto grandi interventi di classe, ero sicuro perché già col Torino aveva fatto bene. Il gol di Immobile era solo merito del Torino. Abbiamo difeso bene, mettendo pressione all'avversario. Il caso Destro? Sono uno a cui piacciono logica e buon senso, giovedì mi aspetto una decisione logica e di buon senso, mi aspetto che tolgano la squalifica. Quanti giocatori di livello dovrebbe acquistare la Roma per essere competitiva in Champions? Dobbiamo parlare con Sabatini e con il presidente, che ha un  progetto di alto livello, ma Roma non si è fatta in un giorno e ci vuole tempo per raggiungere i grandi club europei, speriamo di farlo. Sarà importante superare almeno il girone".