Florenzi: "Allarme attentati? Non sarà facile. Ho sentito Nainggolan, era scosso"

23.03.2016 08:53 di Claudio Lollobrigida Twitter:    vedi letture
Florenzi: "Allarme attentati? Non sarà facile. Ho sentito Nainggolan, era scosso"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Alessandro Florenzi ha sostenuto la conferenza stampa odierna dal ritiro dell'Italia a Coverciano.

Sugli attentati in Belgio.
"Stamani abbiamo appreso con grande dispiacere questa situazione, ma dobbiamo guardare avanti senza farci prendere dalla paura".

Su Conte.
"Perché dovrebbe cambiare il rapporto? Siamo tutti uniti verso lo stesso obiettivo, ovvero quello di rappresentare al meglio la nostra nazione agli Europei. Vogliamo fare bella figura, il mister è carico e vogliamo far bene".

Su Nainggolan
"L'ho sentito, per sapere come stava. Era un po' scosso, come tutti. Ne parliamo come è giusto che sia, ma senza troppa apprensione".

L'addio di Conte?
"Cerchiamo di finire questa grande avventura per Conte e per noi, dobbiamo far valere le nostre qualità e mettere in difficoltà tutti. Dobbiamo farlo col lavoro giornaliero, se il mister fosse cambiato non avremmo fatto due sedute ieri e oggi".

De Rossi?
"Ha avuto dei piccoli problemi che ha risolto una settimana fa, è prima una grande persona e poi un grande giocatore. Si sta allenando perché ha tanta voglia di Roma e di Italia. Non devo dire io quanto è attacco a una maglia".

La Spagna?
"I numeri lasciano il tempo che trovano, una chiave sarà quella di non farli giocare perché sono primi al mondo nel possesso palla. Dovremo affrontarla senza paura ma facendo vedere le nostre qualità e non soppoerire al loro gioco. Spero di ripagare la fiducia quando mi sarà richiesto di scendere in campo".

Il Belgio?
"Sono candidati alla vittoria dell'Europeo, hanno grandi giocatori come Nainggolan. Possiamo metterli in difficoltà ma sono davvero un'ottima squadra".

La Svezia? Ibrahimovic?
"La Svezia è Ibrahimovic, è uno dei primi al mondo e sono una buona squadra. Fermare Zlatan è fermare il 50% della Svezia".

Il gruppo?
"Le sanzioni sono positive, siamo un gruppo ben amalgamato: ci sono giocatori che si conoscono da più di 7 anni, come quelli che hanno fatto una trafila con me. Il gruppo è coeso, abbiamo giocato buone partite anche se il risultato è venuto meno. Con la tattica siamo davvero a un buon punto, abbiamo giocatori capaci di farci cambiare modulo spostandosi 10 metri. Non c'è un problema Italia".

Allarme attentati: lo stress può condizionare?
"Siamo persone ma in quel mese rappresentiamo una Nazione. Siamo lì per affrontare una competizione importante che deve portare gioia e non apprensione a chi ci verrò a vedere. Ma guardiamo in faccia alla realtà, non sarà facile, ma saremo lì per portare una cosa buona e non problemi".

Fermare tutto?
"Siamo lì a giocare, le decisioni le prenderanno altri. Noi andiamo lì per giocare".

La frase di Conte nel garage?
"E' come se io mi fermassi 4 mesi per infortunio, credo che lui si sia sentito così e ha bisogno di lavorare sul campo tutti i giorni per mettere in pratica le sue idee. Non è detto che non prepari l'Europeo bene, sarà stato in gro per studiare gli avversari. Ma ci sono allenari di campo e chi preferisce fare il CT: lui è un allenatore di campo".