De Rossi: "Campo proibitivo. Campionato da rivedere, mai avuto un colpo di coda. Quest'anno abbiamo sbagliato tutti, non solo Luis Enrique"

01.05.2012 19:59 di Gabriele Chiocchio   vedi letture
De Rossi: "Campo proibitivo. Campionato da rivedere, mai avuto un colpo di coda. Quest'anno abbiamo sbagliato tutti, non solo Luis Enrique"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

De Rossi a Sky Sport

"Bravo anche a pallanuoto? Sembrava quasi di essere di nuovo a Catania, era proibitivo giocare a pallone. Risultato inutile? Non serve a niente, ma non credo che abbiamo perso oggi le nostre possibilità. Non è finita al 100%, ma è un campionato da rivedere sotto tanti punti di vista. Oggi abbiamo fatto molto meglio rispetto ad altre volte per impegno, se avessimo avuto questa concentrazione avremmo avuto punti in più. Abbiamo pochi punti rispetto a quanti speravamo di averne e rispetto a squadre che non hanno fatto faville. Speravamo di avere un colpo di coda che non c'è mai stato. Il futuro di Luis Enrique? L'ho già detto, dovete chiederlo a lui, alla società e ai tifosi".

De Rossi a Mediaset

"Partita falsata? Non è oggi che abbiamo perso terreno, dove dovevamo dare il colpa di coda abbiamo fallito. Una vittoria ci avrebbe riportato vicino al 3° posto, ma noi non vinciamo mai. Luis Enrique resta? Non so, la società ha le idee chiare, mi dispiace perché è una persona per bene che merita di più, io mi trovo bene con lui, ha sicuramente le sue colpe come tutti noi, ma non è così scarso come si vuole far credere a Roma".

De Rossi a Roma Channel

"Il rammarico è che servirebbe solo qualche punto in più per essere in corsa per la Champions, nonostante l'annata che abbiamo passato. Due-tre pareggi, un po' di scaltrezza in più e saremmo lì. Questa è una squadra giovane, a volte ci siamo persi nella volontà di vincere a tutti i costi, per esempio Roma-Fiorentina. Luis Enrique? Se andasse via non sarebbe buttare tutto all'aria ma dovremmo ricominciare, certamente. Si ricomincerebbe, come accaduto come Spalletti, anche lui un grandissimo. Certamente la Roma ha fatto un bel gesto confermandolo, non è una cosa molto italiana e poi non è solo colpa sua, è colpa di tutti. Gli unici che non hanno sbagliato sono i tifosi. Negli anni scorsi magari avevo chiesto loro di starci più vicini, quest'anno non si può dire nulla a loro. Ferguson partì male? Può essere una cosa che fa ben sperare se un grande come lui sia partito zoppicando. Anche il Manchester gli confermò la fiducia, facendo degli investimenti importanti, come spero farà la Roma. Un anno così l'avevo messo in preventivo, me lo aspettavo, ma ora basta. Cosa non ha funzionato? Non so, tante cose non hanno funzionato e non sarebbe bello se lo dicessi pubblicamente. Ci sono tante piccole cause. E' una squadra che si è dimostrata un po' fragile, soprattutto nelle gare in cui avremmo dovuto fare il salto di qualità. Magari è stato un anno di prova, abbiamo fatto esperienza e il prossimo anno faremo meglio, magari con la caonsapevolezza che in futuro un pareggio, a volte, non sarà da buttare".