D'Agostino: "La Roma deve capire, anche con un pizzico di presunzione, di poter dettare legge in ogni campo"

02.09.2022 21:25 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
D'Agostino: "La Roma deve capire, anche con un pizzico di presunzione, di poter dettare legge in ogni campo"
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© foto di Alessio Bompasso

Gaetano D'Agostino, ex calciatore di Roma e Udinese, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione “Crossover” . Queste le sue parole:

Cosa ne pensi del mercato della Roma? 
“I voti lasciano il tempo che trovano, ma la Roma è sicuramente la squadra che si è rinforzata di più. Il mercato è stato molto intelligente perché senza spendere troppo il club ha preso giocatori funzionali al progetto di Mourinho sotto l’aspetto tecnico e mentale. Pinto è umile e molto competente, da anni non si vedevano professionisti così vicini al pensiero dei tifosi della Roma”. 

Dove può migliorare ancora la squadra? 
“La Roma è forte e sicuramente più consapevole rispetto allo scorso anno. Nella partita contro la Juventus l’aspetto mentale è stato determinante perché secondo me in questo momento la Roma è più forte dei bianconeri e nel secondo tempo lo ha dimostrato. I giocatori devono capire, anche con un pizzico di presunzione, che possono dettare legge su qualsiasi campo perché la squadra è in grado di farlo”. 

Cosa pensi del lavoro di José Mourinho? 
“L’identità di una squadra è più importante dell’assetto tattico. Quando vedo le partite riconosco la mano di Mourinho: il suo stile può piacere o no, ma si vede l’identità. Mourinho è il migliore allenatore del mondo perché ovunque è andato ha vinto, si è adattato e poi si è imposto. Quello che ha fatto nel primo anno a Roma è incredibile e non deve essere sottovalutato. Ai giocatori basterebbe assumere il 20% della mentalità vincente del tecnico”. 

Quali devono essere gli obiettivi? 
“Il mio sogno è di veder vincere la Roma, ma la mentalità vincente dobbiamo farla nostra, dai giocatori ai tifosi. La Roma deve farsi rispettare in ogni campo e questo non significa vincere tutte le partite, ma giocare con la consapevolezza di potersi imporre. La Roma deve puntare a vincere lo Scudetto, non deve accontentarsi del quarto posto. Non vedo nessuna squadra più forte dei giallorossi”.