Coric: "Sarò contento se avrò minuti a disposizione, ma dovrò meritarli in allenamento. Calcisticamente non sono molto giovane...". VIDEO!

12.07.2018 08:00 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 23818 volte
Coric: "Sarò contento se avrò minuti a disposizione, ma dovrò meritarli in allenamento. Calcisticamente non sono molto giovane...". VIDEO!

Ante Coric è intervenuto ieri ai microfoni di Roma TV.

Prime sensazioni sulla città, su Trigoria?
"Sta andando molto bene, mi sento molto bene in un club così grande. Non vedevo l'ora di iniziare".

Sulle qualità e il ruolo.
"Le qualità voglio mostrarle in campo, mi piace giocare da centrocampista offensivo, mezzala sinistra".

Pensi di assomigliare a Boban e Prosinecki?
"In Croazia mi chiedevano di loro, così come di Modric. Sono grandissimi giocatori, non posso dire di essere come loro. Voglio diventare come loro e Modric, è un piacere che mi dicano che gioco come lui".

Come stai vivendo la partita della Croazia di stasera?
"Non vedo l'ora di vedere la partita, spero si possa ottenere un ottimo risultato. In ogni caso, sarà il miglior risultato di sempre, nel 1998 siamo arrivati terzi, possiamo fare ancora di più".

Hai chiesto un permesso per vedere la partita?
"Avremo la TV durante la cena, anche ieri abbiamo visto Francia-Belgio".

Sei il più giovane marcatore dell'Europa League, ma hai grande esperienza.
"Per quanto riguarda il calcio, non sono molto giovane, ho tante partite, 150, ne voglio giocare ancora altre e raggiungere quota 300 il prima possibile. Sono felice di aver iniziato molto giovane, lo sono ancora, posso ancora crescere e voglio ringraziare la Dinamo Zagabria, che mi ha fatto giocare a 17 anni in Europa".

Com'è venuta fuori la scelta di andare in Austria a 12 anni?
"È stata dura, avevo solo 11 anni quando mi sono trasferito dalla Croazia, ho dovuto iniziare un nuovo percorso scolastico, ho imparato il tedesco. È stata la scelta migliore per la mia crescita, la disciplina è al primo posto, si è sempre rivolti al calcio, non è come in Croazia. Avevo la testa da calciatore a 12 anni, ma anche a 5-6 quando ho toccato il primo pallone".

Sei nato in una famiglia sportiva.
"Tengo a sottolineare che vengo da una famiglia di calciatori di grande talento, il più talentuoso era il mio fratello maggiore, ma erano tempi duri. L'altro mio fratello, Josip, ha giocato per alcuni mesi in Bosnia, anche mio padre è un ottimo calciatore. Non sono l'unico in famiglia".

C'è un compagno col quale parli di più?
"Con William Bianda siamo in stanza, trascorro il più del tempo con lui, è stato il primo con cui sono uscito in città. Sul campo c'è De Rossi, lui parla inglese molto bene, è una grandissima persona. Voglio ringraziarlo, quando ho bisogno di qualcosa mi chiede sempre come sto. A volte mi suggerisce di fermarmi, ma sono giovane, non credo di potermi permettere di lamentarmi".

Perché hai scelto la Roma?
"L'ho detto, è un grande club. Quando ho sentito parlare della Roma, ho detto subito sì. È un salto in avanti per la mia carriera".

Ritroverai Halilovic, Benkovic, Sosa. La Croazia sforna molti talenti.
"Siamo 4 milioni e in semifinale al mondiale, è incredibile. Ho giocato con loro, Dio ci ha dato una grande fortuna. Ci sono molti giocatori di talento in Croazia".

Ti sei posto un traguardo per questa prima stagione?
"Sarò contento se sarò parte di questa squadra, lo sarò ancora di più con minuti a disposizione, ma dovrò dimostrarlo in allenamento".

Hai seguito la Roma in Champions League?
"In Serie A ho visto soprattutto la Roma, ho visto Roma-Barcellona e mi viene la pelle d'oca a riparlarne. Non sapevo in quel momento che sarei venuto qui, ero più felice di un calciatore della Roma".