Cicinho: "Bevevo 20 birre e 10 caipirinha al giorno. Dio ti purifica dal male"
"Io con l’alcol mi sono autodistrutto". Parola di Cicinho. L'ex esterno della Roma ha raccontato ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport della sua dipendenza da alcol: "Tutto è iniziato a 13 anni - ha esordito il brasiliano - a una festa tra amici. Ho assaggiato la birra e me ne sono innamorato come fosse una donna. Più crescevo, più bevevo. Tornavo a casa alle cinque del mattino senza che i miei genitori scoprissero nulla. E il giorno dopo stavo bene, riuscivo perfino ad allenarmi".
CICINHO: "BEVEVO 20 BIRRE E 10 CAIPIRINHA AL GIORNO. DIO MI HA PURIFICATO DAL MALE" - Al Botafogo nel 2001 perse il controllo: "Lì bevevo venti birre e dieci caipirinha al giorno - ha proseguito -. A 17 anni iniziai anche a fumare sigarette. Ma io il calcio lo vivevo così: volevo arrivare in alto, guadagnare tanti soldi e divertirmi. Quando sono arrivato al San Paolo e poi in nazionale pensavo di aver già ottenuto tutto". Poi l'avvicinamento alla religione: "Grazie a mia moglie Marry - ha concluso Cicinho -. A Roma mi portò per la prima volta in chiesa. Oggi faccio i culti, parlo della storia di Gesù e l’anno prossimo celebrerò anche il matrimonio di due amici brasiliani in Italia. Credo molto in Dio: ti aiuta a purificarti dal male".
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