Carboni: "Non vorrei che Matic fosse un altro Nzonzi"

16.06.2022 16:06 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
Carboni: "Non vorrei che Matic fosse un altro Nzonzi"
Vocegiallorossa.it

Lunga chiacchierata a tuttomercatoweb.com con Amedeo Carboni su tanti temi. Si parte dalla Roma e in particolare da Matic nuovo acquisto giallorosso. "L'allenatore lo ha avuto e lo conosce bene ma non mi entusiasma.. Ha giocato molto poco col Manchester, non era nemmeno titolare. Non vorrei fosse un altro Nzonzi. È statico, in questo affare al momento vedo solo un vantaggio economico ma ripeto. bisogna poi vedere qual è il disegno del tecnico".

Che pensa di Zaniolo e dell'ipotesi di un suo addio?
"Zaniolo, con altri giovani, ogni anno sarà sempre sulla bocca delle big. Il talento c'è, non è facile avere un giocatore cosi e convincerlo. I calciatori con talento hanno sempre mercato...A Roma c'è comunque una buona società e una proprietà solida".

Di Maria potrebbe approdare alla Juventus: che acquisto sarebbe?
"Credo molto nei giocatori che hanno una certa età. Lo so e lo dico per esperienza. Salvo infortuni, da 27 a 38 anni sei nel tuo massimo con gli allenamenti di oggi. Sì sarebbe un gran colpo".

La Fiorentina invece ha deciso di non riscattare Torreira: che ne pensa?
"Dispiace a livello tecnico perché a Firenze oltretutto stava bene e gli piaceva restare. Ci sono però anche altre valutazioni che noi non conosciamo fino in fondo, certi parametri, tetti da rispettare".

Per l'attacco si parla anche di Jovic del Real Madrid. Lei che lo conosce molto bene (Carboni vive in Spagna) che ne pensa?
"È un giocatore che ha dimostrato di avere numeri però non so adesso come stia dal punto di vista mentale: davanti ha avuto il miglior centravanti in assoluto e si è trovato spiazzato".

Come caratteristiche può essere adatto al gioco di Italiano?
"Le caratteristiche di un centravanti sono importanti ma contano molto anche i giocatori che gli stanno accanto. Può sfondare a Firenze ma i compagni saranno fondamentali. L'ingaggio? Chi è al Real, anche il meno famoso, ha uno stipendio differente rispetto alla maggior parte delle squadre italiane".

La crisi del calcio italiano vista dalla Spagna.
"Il rammarico è che si è passati dalle stelle alle stalle troppo velocemente e questo ci ha fatto dubitare se aver vinto gli Europei è stata solo fortuna. Di solito quando vinci un Europeo poi trovi continuità e invece è mancata, quasi come se avessi vinto la lotteria... È stata una caduta peggio di quella avvenuta prima dei mondiali in Russia".

Come si riparte?
"Con quello che abbiamo. Ma c'è paura quasi di scendere di categoria e essere declassati e non ritrovare la forza italiana. Tutti avevamo paura contro di noi, oggi invece non la sento più e questa è la cosa peggiore".