Balbo: "In futuro potrei collaborare con la Roma, ma ora allenerò a Las Vegas"

03.09.2015 14:53 di Alfonso Cerani   vedi letture
Fonte: retesport
Balbo: "In futuro potrei collaborare con la Roma, ma ora allenerò a Las Vegas"
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© foto di Federico De Luca

L'ex centravanti della Roma, Abel Balbo, è intervenuto sulle frequenze di Rete Sport. Ecco le sue parole: “Allenerò a Las Vegas, in Usa ci sono quasi 50 milioni di persone che giocano a calcio. In futuro potrei collaborare con la Roma. Usa 94 fu la più grande delusione della mia vita, la squadra più forte dove abbia giocato ma ci fu il problema con Maradona. Lì giocavo a centrocampo tanto era forte l'attacco. In Italia il livello è sceso perché si lavora male nel settore giovanile. Zeman? All'inizio il rapporto era buono, quel famoso episodio è stato chiarito, ci parliamo se ci vediamo. Sbagliai anche io. Con Carlos Bianchi non ho avuto mai un rapporto, era argentino ed io ero il capitano. L'unico mandato via da Sensi. Garcia? Il primo anno era una novità ed alcuni giocatori hanno avuto dei picchi, Gervinho sembrava il nipote di Cristiano Ronaldo. La pecca della Roma è stata quella di non avere un piano B quando hanno capito il gioco. Con l'arrivo di Dzeko si potrà fare. Totti? Saranno importanti condizione fisica e mentale, per lui arriva una tappa difficile: dal giocare allo stare in panchina. Se Totti non gioca sarà fondamentale nello spogliatoio, a volte è più importante che stare in campo. Ma io spero giochi ancora. Iturbe? La penso ancora bene su di lui, quando arrivi in una grande squadra come la Roma non è facile. Sono un po' deluso, ma può rifarsi. Per un allenatore è importante tutto, servono dei punti di riferimento nello spogliatoio. Il malcontento c'è sempre, è inevitabile! La fame ti porta a lottare per sopravvivere. In Argentina e Brasile è una lotta permanente, ma la qualità ce l'hai o no. Penso che un calciatore si esalta con una tifoseria calda. Quando hai i giocatori forti e con personalità vinci quasi sempre. A Roma ci tirarono il pesce, ma io ero abituato a ben di peggio. A Parma quando perdevi la gente camminava per strada tranquilla. Dzeko? Mi piace tantissimo, è completo. Con lui puoi trovare diverse soluzioni. Mi sorprende che il City lo abbia mandato via. Ho avuto il privilegio di giocare con il migliore di sempre. Ti faceva anche divertire. Aveva tanto carisma, Messi non ce l'ha. De Rossi? Può giocare al centro della difesa perché ha tutto, ed uno come Keita è importante in campo, per Garcia è un'opportunità".