Avv. Conte: "Vincere il derby è speciale. Un onore difendere la squadra che amo"

12.10.2011 12:12 di Yuri Dell'Aquila   vedi letture
Fonte: LaRoma24.it
Avv. Conte: "Vincere il derby è speciale. Un onore difendere la squadra che amo"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Roma, 8 luglio 2010. Presso l'ufficio dell'Avvocato Cesare Ruperto si lavorava per trovare l'accordo tra ItalPetroli e Unicredit gettando le basi per la cessione della AS Roma, quando ad un tratto il legale della Roma, l'Avvocato Antonio Conte notò una bandiera biancoceleste appesa davanti ad un appartamento vicino lo studio. Istintivamente uscì in balcone, afferrò quel pezzo di stoffa e la gettò a terra. LaRoma24.it è tornata sull'accaduto, raccogliendo i ricordi di quel giorno dell'Avvocato:

Ricorda quell'8 luglio 2010?
“(sorride) Molto bene. Era un pomeriggio caldissimo, c'erano cose molto più importanti di cui occuparsi. In quel momento eravamo nervosi perché si stava gestendo un passaggio delicato, nessuno di noi aveva senso dell'umorismo. Figuriamoci dover sopportare il sarcasmo di un sostenitore laziale”.

Ma lei è più romanista o antilaziale?
“(qualche secondo di riflessione) Sono innamorato della Roma, ma la vittoria nel derby è sempre qualcosa di molto speciale”.

Cosa significa derby?
“È una partita particolare. Il successo mi dà un'emozione indescrivibile. L'ho sempre sentita moltissimo, fin da bambino”.

Stefano Pantano sostiene che siete amici. È vero?
“Chi?”.

Stefano Pantano.
“Ah, lo schermidore laziale. Beh, amico è una parola grossa. Ci siamo incrociati alcune volte al Coni, scambiandoci qualche battuta, ma niente di più”.

Domenica sarà allo stadio?
“Sì, dovrei esserci”.

La stracittadina più bella?
“Gli ultimi cinque che abbiamo vinto mi hanno divertito parecchio, ma anche il 5-1 con i quattro gol di Montella e il cucchiaio di Totti a Peruzzi resta nella storia”.

Quella, invece, da dimenticare?
“Il periodo dei quattro derby all'epoca Zeman, in una stagione sola. Quelle sconfitte mi diedero parecchio fastidio”.

Per la prima volta nella storia di un derby in tribuna non ci sarà un presidente della Roma italiano. Che effetto le fa?
“È una situazione di grande fascino. DiBenedetto ha grandissime idee, questo signore ha dato prova di quanto sia forte il suo attaccamento alla società”.

È stato confermato legale As Roma. Gratificato?
“Non sono l'avvocato della Roma, ma sono della Roma. Per me è un onore difendere la squadra che amo”.

La Roma, la sua Roma, dunque, è finita in mani americane. È fiducioso per il futuro?
“Le prospettive per un progetto vincente ci sono tutte, dobbiamo essere ottimisti”.