ESCLUSIVA VG - Iturbe: "Roma più forte dello Shakhtar. Astori? Era un ragazzo d'oro"

11.03.2018 08:57 di Alessandro Paoli Twitter:   articolo letto 15602 volte
Fonte: Vocegiallorossa - RMC Sport
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
ESCLUSIVA VG - Iturbe: "Roma più forte dello Shakhtar. Astori? Era un ragazzo d'oro"

L'attaccante argentino naturalizzato paraguaiano, classe '93, Juan Manuel Iturbe Arévalos del Club Tijuana ha rilasciato la seguente intervista in esclusiva ai microfoni di VoceGialloRossa sulle frequenze di RMC Sport Network.

Iturbe, come procede la sua esperienza calcistica in Messico?
«Bene. Diciamo che non è stato facile per me perché è un calcio nuovo, un po' simile a quello del sudamerica. Una delle difficoltà che ho incontrato qui è stata quella di giocare in altitudine. Per il resto, invece, bene. Mi è piaciuto moltissimo il Club Tijuana perché una società che non fa mancare niente ai suoi atleti, che devono pensare unicamente a giocare».

Martedì prossimo la Roma affronterà gli ucraini dello Shakhtar all'Olimpico. Come vede la partita e pensa che i giallorossi possano, nonostante la sconfitta per 2-1 in trasferta dell'andata, approdare ai quarti di finale di Champions?
«Per la Roma, contro lo Shakhtar, sarà dura. Gli ucraini giocano bene e hanno dei calciatori che possono mettere in difficoltà i giallorossi. A mio avviso, però, la Roma ha giocatori forti, che possono farle vincere questa partita casalinga. Mi aspetto uno Stadio Olimpico pieno, che darà stimoli importanti a chi scenderà in campo. Per me, i giallorossi possono andare ai quarti di finale».

Cosa pensa non sia funzionato durante la sua esperienza con la maglia della Roma caratterizzata da 68 presenze e 5 reti?
«Non è stato facile, per me, arrivare alla Roma. Ero uno dei giocatori più felici quando mi hanno comprato, sinceramente. Ero felice e volevo dimostrare quello che potevo fare. A mio parere, però, mi hanno messo in difficoltà i tanti infortuni. Non è stato un periodo facile per me. Se ti ricordi, avevo iniziato bene, avevamo giocato la Champions e avevo iniziato con un gol (AS Roma vs PFK CSKA 5-1, 17 settembre 2014). Poi, dopo la partita giocata allo Juventus Stadium (Juventus FC vs AS Roma 3-2, 5 ottobre 2014), mi sono fatto male e, da lì in poi, è stato difficile per me rimettermi in forma. Personalmente credo che, anche di testa, non stavo particolarmente bene per la troppa pressione che c'era sulla squadra. Avevamo un gruppo forte e ci si aspettava che vincessimo qualcosa, ma, purtroppo, non è accaduto. Come ti ho già detto, credo che non fosse affatto facile e, secondo me, quella pressione mi ha messo un po' in difficoltà perché, con la testa, non c'ero. La mia voglia di dimostrare non mi ha fatto essere me stesso, non mi ha fatto stare sereno e, per questo, credo di non aver dato ciò che avrei potuto dare».

In conclusione, le chiedo come ha appreso la tragica notizia della scomparsa del suo ex compagno con la maglia della Roma, Davide Astori, e se ha un ricordo particolare di lui che le piacerebbe ricordare?
«È stata dura per me. Svegliarmi ed apprendere la notizia che lui è venuto a mancare, mi ha scioccato talmente tanto che mi sono quasi messo a piangere. Lui, sinceramente, era un ragazzo d'oro. Ho giocato insieme a lui una sola stagione e ricordo che era il primo a consigliarti ed insegnarti quello che devi fare. Sinceramente, lo ripeto, è stata dura. Io, come ti ho detto, mi sveglio sempre presto per vedere le partite del calcio italiano. Quella mattina, mi sono svegliato ed è stato molto triste apprendere quella notizia. Lui è stato una persona bravissima e tutti quelli che lo hanno conosciuto non possono che parlarne bene. Il ricordo che ho di lui è legato al gol segnato al derby (SS Lazio vs AS Roma 1-2, 25 maggio 2015) perché è stato il primo a venirmi ad abbracciare durante i festeggiamenti. Quando riguardo quella foto, mi metto a piangere ripensando alla grande persona che è stata Davide Astori».