Ventisette minuti per avvicinarsi alla Champions

Nato a Roma il 7 febbraio 1973, nel 2000 inizia a collaborare con Eurosport. Nel 2003 contribuisce alla nascita di Sportitalia di cui diventa dal 2006 responsabile della redazione romana e inviato per la Nazionale di calcio
07.02.2012 00:00 di Marco Terrenato   vedi letture
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Per la Roma una doppia festa. Il 4-0 con l’Inter che riscatta in pochi giorni la disfatta di Cagliari e soprattutto l’atteso rinnovo di contratto di De Rossi. E’ il dg Baldini ad annunciarlo dopo una partita dominata dalla squadra di Luis Enrique, non a caso, proprio con il ritorno in campo del suo, ora si può dire, capitan futuro.

Cinque anni di contratto per De Rossi, senza nessuna clausola rescissoria, tre punti importanti per la Roma, che dal poker negativo del Sant’Elia, passa al poker rifilato all’Inter dell’ex Ranieri, tramortita dal pressing asfissiante dei giallorossi e da un cinismo ritrovato. Quello che predicava Luis Enrique, l’identità di squadra declamata alla vigilia, anche quando si deve difendere e non solo quando si attacca.

E la grande giornata anche di Fabio Borini, alla sua prima doppietta in Serie A, quinto gol in campionato, sesto stagionale. Una prova devastante del giovane attaccante, per il cui riscatto a fine stagione ora la Roma non avrà più dubbi.

Ma è tutta la Roma a ritrovarsi. A cominciare dalla difesa con Heinze e Juan mai impensieriti da Milito e Pazzini. Per il brasiliano il merito di sbloccare la gara, terzo gol stagionale, che rinfranca l’opaca prestazione in terra sarda.

Bene anche gli esterni con Taddei a destra e a sinistra un Jose Angel più scaltro e convincente del solito. A centrocampo il rientro di De Rossi dà stabilità e tranquillità a Gago e Pjanic, ma è decisivo il grande lavoro degli attaccanti, capaci di pressare e attaccare con la stessa intensità. Totti, Lamela e naturalmente Borini, con la ciliegina sulla torta rappresentata dal gol di Bojan, che da questa gara potrebbe recuperare fiducia ed entusiasmo.

Una vittoria che potrà avere più valore se mercoledì nello spezzone di Catania la Roma, pur senza Totti e De Rossi, dovesse conquistare un altro successo. Circa 27 minuti per avvicinarsi a quella zona Champions, ora meno distante dopo una domenica in cui tutte le squadre davanti hanno subito una brusca frenata.