Pedro e poco altro: stavolta più punti e meno prestazione

05.10.2020 15:30 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Pedro e poco altro: stavolta più punti e meno prestazione

Scherzando (ma non troppo), si potrebbe dire che praticamente solo contro l’Udinese la Roma avrebbe potuto portare a casa i tre punti, vista l’inconsistenza dei due attacchi (che sia a livello creativo o a livello realizzativo poco importa) visti in campo alla Dacia Arena. La prima vittoria della stagione 2020/2021 dei giallorossi arriva al termine della peggiore delle tre esibizioni fornite in questo primo stralcio d’annata, in cui il leit-motif era stata una scarsa concretezza che si è vista anche questa sera, alla quale si è aggiunta un’imprecisione in fase di costruzione, che ha fatto sì che non sia arrivata nessun'altra occasione di rilievo oltre a quella malamente sprecata da Džeko. A un bosniaco poco determinante ha fatto da contraltare uno degli altri due uomini di starpower in rosa, quel Pedro il cui arrivo, tra vicissitudini societarie e le solite beghe di mercato, era passato praticamente inosservato: lo spagnolo, che già nelle prime due partite (e negli ultimi dieci anni di carriera, per inciso) aveva mostrato di essere un giocatore superiore, ha aggiunto anche concretezza a un suo positivo inizio di esperienza giallorossa, con la rete da tre punti tirata fuori praticamente dal nulla. Purtroppo per Fonseca, i 33 anni dell’ex Barcellona e Chelsea lo costringeranno a dosarlo un po’ di più rispetto a quanto fatto in queste prime tre sfide, nelle quali la benzina è finita ben prima dello scoccare del 90’. Per lui e anche per i compagni, anche stavolta poco supportati dalle sostituzioni: tre più l'ingresso di Villar a clessidra già vuota sulle cinque a disposizione, che poco hanno inciso nella seconda parte della gara. A lungo andare, questo potrebbe diventare un problema, se anche una squadra di non altissimo livello come l’Udinese riesce a trarre linfa vitale dai cambi. Intanto, meglio pensare ai titolari, con uno Spinazzola in serie positiva e un Ibanez che sta confermando la sua crescita, benché la sua prestazione non sia bastata al reparto per dormire sonni tranquilli. I bianconeri hanno giocato la partita che ci si aspettava, e lo hanno fatto in maniera efficace, creando almeno tre nitide occasioni e non sbloccando il proprio 0 della casella dei gol segnati (unico della Serie A) solo per imprecisione. Segno di una fase di non possesso da migliorare, magari con l’aggiunta di quel Chris Smalling tanto richiesto da Fonseca, con 48 ore ancora a disposizione per capire se quelli del Manchester United sono ultimi tentativi di ottenere qualcosa in più o pretese tali da rischiare di tenersi un giocatore scontento e fuori rosa. Nel frattempo, almeno guardando il campo - anzi, il tabellone del punteggio - ci si potrà un po’ rilassare. Ma per quanto?