Occasioni colte e perse. VIDEO!

12.12.2020 22:30 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio

Una partita in cui per la squadra non ci sono obiettivi è una partita per cui possono esserci obiettivi per i singoli, giovani e vecchi, esperti o all’esordio. CSKA Sofia-Roma era una possibilità che qualcuno ha sfruttato, ed è troppo facile pensare a Tommaso Milanese, che dopo aver servito un assist mette a referto anche il suo primo gol da professionista in carriera sullo stesso prato dove undici anni fa lo fece Filippo Maria Scardina, in una partita quasi identica per contesto a quella di questa sera: l’augurio è che il numero 62 giallorosso possa avere più fortuna del collega, anche se la fattura del gol dà idee diverse rispetto a quelle del 2009. Chi ha avuto un’occasione è stato anche Chris Smalling, al rientro dopo un mese e con la possibilità di mettere minuti nelle gambe in un contesto agonistico ma privo di qualsivoglia pressione, un’occasione che Fonseca non si è lasciato scappare mettendo l’inglese in campo dopo l’intervallo, per averlo pronto, se non per domenica, almeno per giovedì prossimo e, in generale, per un prosieguo di una stagione ancora ai suoi inizi, nonostante le temperature rigide del periodo. Chi, invece, non ha sfruttato la sua occasione, è Amadou Diawara, ormai superato da Gonzalo Villar nelle scelte di Fonseca: il guineano un anno fa era un altro giocatore, che la combo infortunio-sospensione del campionato-malattia ha trasformato in negativo e, col mercato di gennaio alle porte, non è da escludere che per ottenere risorse per muovere qualcosa si possa sacrificarlo in caso di interessamenti, in assenza dei quali servirà un buon lavoro di recupero per riallungare il reparto. Stessa cosa, mercato a parte, per Federico Fazio: i calciatori della sua esperienza sono quelli che dovrebbero dare l’esempio anche in queste gare, e la superficialità del suo retropassaggio in occasione del terzo gol del CSKA è imperdonabile a ogni livello e in ogni contesto. Nessun danno, ma se in queste settimane l’argentino era comunque riuscito a dimostrare di poter dare ancora una mano in certe situazioni, questo processo oggi subisce un reset, visti anche il rientro di Smalling e quello - si spera, non troppo lontano - di Mancini. Infine, c’è chi l’occasione l’ha sfruttata per levare uno storico 0 dalla propria casella: il CSKA Sofia non aveva mai vinto una partita interna di fase a gironi di Europa League nella sua storia e si prende il - pur piccolo - scalpo della Roma. Una gioia regalata a costo zero.