Le certezze di Fonseca e la speranza per Dzeko

11.09.2020 22:45 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
Le certezze di Fonseca e la speranza per Dzeko

L’amichevole contro il Frosinone è trascorsa con tranquillità e senza troppo scossoni. Oltre alle conferme di Veretout, Pellegrini e Mkhitaryan e alla prova incoraggiante di Ibanez, c’è da registrare la crescita di Calafiori e la fiducia che Fonseca sembra voler dare al giovane esterno giallorosso, vista anche la partenza di Kolarov direzione Inter.
Con un mercato che stenta a decollare almeno Fonseca si consola con alcune certezze e con un sistema di gioco ormai collaudato da cui ripartire. Non è poco, visto che da quando i giallorossi hanno adottato la difesa a tre è cambiato totalmente il modo di giocare ed è cambiata la qualità delle prestazioni dei capitolini. Giusto, quindi, insistere con questo sistema di gioco, a dimostrazione ancora una volta dell'intelligenza del tecnico, che si è saputo adottare nonostante preferisca il 4-2-3-1. La squadra funziona meglio così e lui, con molta intelligenza, ha saputo fare un passo indietro, mostrando che solo gli scemi non cambiano idea.
In attacco, invece, contro i ciociari ha giocato Mkhitaryan vista l’assenza di Edin Dzeko.
La questione legata al futuro del bosniaco ha tenuto in banco in queste settimane: la Juventus sembra aver virato su Suarez, e questo avrebbe come risultato quello di far rimanere il bosniaco a Roma almeno un altro anno. Una buona notizia per i giallorossi: sostituire Dzeko sarebbe un gran problema, sia per la qualità in zona gol, per la qualità nel far salire la squadra, per la fase di rifinitura sulla trequarti e per l’esperienza internazionale. Milik difficilmente potrebbe incarnare tutte queste caratteristiche, pur essendo un attaccante completo: ha però nel suo curriculum già due rotture del legamento del ginocchio (tema molto caldo, purtroppo, nella Capitale) e non l’ha esperienza di Dzeko. È forte e l’impressione è che non abbia ancora mostrato il suo completo potenziale ma non è all’altezza di un campione come l’ex City che, infatti, sarebbe quasi impossibile da sostituire senza avere grossi fondi da investire. Una sua permanenza, quindi, non potrebbe che rendere Paulo Fonseca felice in vista di una stagione che sarà delicatissima e decisiva per il futuro del tecnico portoghese.