La squadra è con Luis Enrique, Totti si riprende la Roma

Nato a Roma il 7 febbraio 1973, nel 2000 inizia a collaborare con Eurosport. Nel 2003 contribuisce alla nascita di Sportitalia di cui diventa dal 2006 responsabile della redazione romana e inviato per la Nazionale di calcio
14.04.2012 00:00 di Marco Terrenato   vedi letture
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Dai fischi agli applausi, l’altalena giallorossa continua. Dal 2-4 di Lecce al 3-1 all’Udinese. Questa è la Roma di Luis Enrique. Nel bene e nel male. E nel 2012 in casa è un’altra squadra rispetto alle trasferte dove i giallorossi sono caduti 5 volte nelle ultime sei uscite.

Con i friulani serviva una vittoria e vittoria è stata, anche se con immensa sofferenza. Un successo raggiunto nel segno di Totti, di Osvaldo e del sempre più convincente Marquinho.

Il capitano, assente nella disfatta del Via del Mare, si riprende la Roma e la riporta vicino alla Champions, l’italo argentino manda un bel segnale a Prandelli. Un gol, l’undicesimo in campionato, un palo e l’assist più importante che allo scadere riapre la via per il terzo posto.

Per Totti invece sono 212 in serie A, non segnava da 81 giorni e l’Udinese gli porta bene, trafitta già 15 volte. Il suo gol è una liberazione per i tifosi che se prima del match avevano severamente contestato i giocatori, nella ripresa li trascinano incessantemente, fino al 95°

All’Olimpico la Roma, per incanto, ritrova anche l’apporto di Pjanic e soprattutto la sua identità migliore contro una concorrente diretta come l’Udinese, brava a sfruttare con Fernandes l’unica chance di giornata, ma un po’ a corto di fiato.

Questa Roma però aveva troppa voglia di reagire e di rispondere alle critiche, nonostante le assenze in difesa, ultima quella di Heinze, che costringe ancora De Rossi ad arretrare. Segno del destino perché Luis Enrique inserisce Marquinho e il brasiliano mostra il meglio di sé. Tanta corsa, qualità di gioco e ancora una rete di testa, quella che suggella la vittoria della Roma.

Se la società voleva una risposta l’ha avuta. La squadra è con il tecnico, decisamente. E lo sarà per le prossime 6 partite, quelle che rimangono per chiudere un campionato pieno di rimpianti, ma che ancora può regalare un sorriso agli uomini di Luis Enrique, saliti al quinto posto e di nuovo a -4 dal terzo della Lazio.

E il fatto che domenica la Roma contro la Fiorentina possa rigiocare all’Olimpico è già una certezza in più…