La più bella scommessa quest'anno l'hanno vinta i tifosi

Dal 2008 Presidente dell'Assemblea Capitolina
27.04.2012 00:00 di Marco Pomarici   vedi letture
La più bella scommessa quest'anno l'hanno vinta i tifosi
© foto di Voce giallorossa

Quello che più ha fatto male della sconfitta di Torino è stato l’atteggiamento. Domenica scorsa la Roma non è scesa in campo. Non c’era cattiveria, non c’era grinta, non c’era volontà. Una brutta umiliazione subìta senza combattere. Ieri, invece, contro la Fiorentina almeno la passione c’era. Un risultato, quello contro i Viola, non veritiero per come è stato l’andamento della gara. Dopo un primo tempo da dimenticare, durante la ripresa gli 11 di Luis Enrique hanno cambiato volto. Il pareggio di Francesco Totti ha regalato l’illusione di poter tornare in partita, e soprattutto di poterla vincere. Poi la beffa finale ha dato la vittoria alla Fiorentina, che si è difesa bene e che ha studiato nei dettagli la gara. Il primo gol al secondo minuto del primo tempo ha gelato l’Olimpico, che poco prima del fischio d’inizio aveva innalzato uno striscione per Luis Enrique che recitava ”Un  uomo vero in un mondo di falsi ‘Adelante Luis’ “. Ma non c’è stato solo il tributo all’allenatore, ci sono stati anche i fischi e la contestazione fuori dallo stadio. E’ come se anche i tifosi non sapessero più da che parte stare, se continuare a vedere questo bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Al pubblico romanista va riconosciuta però una pazienza che pochi avrebbero immaginato. Forse la più bella scommessa quest’anno l’hanno vinta i tifosi. Tacciati di essere umorali, senza tolleranza e colpevoli di far diventare Roma una piazza difficile, quest’anno hanno dato una lezione di stile a tutti. Poi forse, alla luce delle ultime sconfitte, qualcosa si è spezzato. Ma non da parte di tutti. Ieri i cori ci sono stati per 90 minuti. Tra pochi giorni arriverà il Napoli, contro il quale si gioca, senza De Rossi e Osvaldo, il tutto per tutto per il sogno Champions. Infine se c’era bisogno di un esempio, di qualcuno che dimostrasse ai tifosi che l’attaccamento alla maglia non è solo a senso unico, questo ieri è avvenuto. Francesco Totti ha fatto il capitano, ha fatto il romano, ha fatto il tifoso. Non ha regalato solo il gol del pareggio, quando gioca lui continua a regalare l’illusione di poterla sfangare.