La forza della Roma: barcollare, ma non mollare

10.01.2023 20:15 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Marco Rossi Mercanti
La forza della Roma: barcollare, ma non mollare
© foto di Marco Rossi Mercanti

Quando due pugili si sfidano, l’arbitro inizia a contare fino a dieci nel momento in cui uno dei due combattenti cade a terra. Se quest’ultimo si rialza prima della fine del conteggio, l’incontro prosegue, altrimenti si chiude.

Contro il Milan, la Roma è stata a un passo dal gettare la spugna (tanto per rimanere in tema), più volte sul punto di cadere definitivamente e trovare la prima sconfitta del 2023.

Nonostante il tanto agognato ritorno di Dybala, abbiamo visto la solita Roma che crea poco, che non calcia in porta e va sotto per errori individuali (vedi la combo Ibanez-Rui Patricio sul primo gol). Quando l’avversario poi è di un livello superiore rispetto agli altri, è difficile restare in piedi e reagire.

I presupposti per commentare l’ennesima partita uguale alle altre c’erano tutti ma, paradossalmente, il secondo cazzotto del Milan non ha atterrato definitivamente la Roma, anzi, le ha consentito di rialzarsi. Una reazione tardiva ma efficace, con i giallorossi che hanno clamorosamente pareggiato l’incontro nei minuti finali sfruttando quella che è l’arma della casa, cioè i calci piazzati.

Un 2-2 che vale più di un semplice punto perché la distanza dalla zona Champions rimane invariata. Un qualcosa non così scontato calcolando che nella 17ª giornata era la Roma ad avere l’incontro più complicato rispetto alle sue dirette avversarie, con Inter e Lazio che il colpo lo hanno subìto eccome da Monza ed Empoli.

La Roma non è bella a vedersi, ti fa arrabbiare, ti annoia però è una squadra viva. A mente lucida, eccezion fatta per il 4-0 di Udine, i giallorossi sono sempre rimasti in corsa per raddrizzare il risultato. Lo abbiamo visto a Torino con la Juventus, a Milano con l’Inter, a Verona, in casa con il Torino e di nuovo a “San Siro” ma con il Milan.

Questa è probabilmente la vera forza della Roma di Mourinho: barcollare, ma non mollare. L’auspicio, però, è che non serva sempre arrivare sull’orlo del ko tecnico prima di imbastire una reazione. Questo è l’ultimo step da superare per continuare la rincorsa verso la Champions.